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Lodi, 12 ottobre 2026
(Andrea Biraghi) La Procura ha disposto l’autopsia sul corpo del 39enne morto dopo l’intervento dei carabinieri in via Vittime della Violenza, nel quartiere Albarola. L’esame servirà a chiarire le cause dell’arresto cardiaco che ha colpito l’uomo poco dopo essere stato fermato dai militari.
Intanto si sta ricostruendo con maggiore precisione quanto accaduto nella notte. A chiamare il 112 sarebbero stati alcuni residenti, dopo aver sentito urla e aver visto il 39enne muoversi tra il muro di cinta delle villette e i tetti dei garage. Secondo una delle segnalazioni, l’uomo sarebbe anche caduto da un’altezza di circa tre metri.
Quando i carabinieri sono arrivati, il 39enne si trovava sul tetto di un’auto e la stava colpendo con forza. Era in forte stato di agitazione e con i vestiti strappati. I militari sono riusciti a farlo scendere e, dopo che ha continuato a urlare e dimenarsi, lo hanno bloccato a terra.
Subito dopo l’uomo ha avuto un arresto cardiaco. I primi soccorsi sono stati prestati dagli stessi carabinieri, che hanno utilizzato il defibrillatore presente su un’auto della polizia arrivata in supporto.
Il 39enne è stato trasportato in condizioni gravissime all’ospedale di Lodi, dove è stato intubato. È morto poche ore dopo.
Ora gli accertamenti puntano a chiarire non solo la causa esatta del decesso, ma anche la sequenza completa di quanto avvenuto prima e durante l’intervento. Verranno raccolte le testimonianze dei carabinieri e analizzate anche le telefonate arrivate al 112.