Lodi News - Lodi - Passamonti torna a casa Matteo Passamonti, nuovo primario di Radiologia

Lodi, 16 febbraio 2026

(Francesco Carrubba) Matteo Passamonti è "cresciuto umanamente e professionalmente" a Lodi e al Maggiore, dove suo padre Contardo aveva già avuto in passato un incarico primariale nella stessa specialità, e ora festeggia la sua nomina come nuovo primario di Radiologia all'Ospedale cittadino. "È un ritorno a casa", ha commentato. È arrivato dall’ASST di Cremona dove è stato, dal 2021, responsabile aziendale della senologia e primario di Radiologia al Presidio Ospedaliero di Casalmaggiore.

Si è laureato e specializzato in Radiodiagnostica all'Università di Pavia, ma il suo percorso è passato anche dagli Stati Uniti, dove è stato visitor sia al Department of Diagnostic Imaging del St. Jude Children’s Research Hospital a Memphis sia al Dipartimento di Radiologia dell’Università del Wisconsin, a Madison.

Passamonti ha lavorato all’Ospedale di Codogno dal 1999 al 2004, quando è arrivato in Largo Donatori del Sangue a Lodi: ha operato qui sino al 2021. Dal 2018 si è dedicato esclusivamente alla senologia, di cui è stato responsabile; nello stesso periodo ha acquisito il Diploma Europeo di Radiologia Senologica.

“Soddisfare la domanda di salute dei pazienti, sviluppare ancor di più la qualità  dell’organizzazione del lavoro e perseguire gli obiettivi aziendali” sono gli obiettivi messi a fuoco già nei primi giorni di attività nel nuovo ruolo all'interno dell'Asst guidata dal direttore generale Guido Grignaffini.

In radiologia si effettuano un centinaio di TAC e una settantina di risonanze al giorno, ad esempio. Entro il primo semestre di quest’anno sarà installata, a Codogno, una risonanza magnetica di ultimissima generazione. Nei prossimi mesi saranno aggiornati tecnologicamente i mammografi.

Entro l’anno “saremo pronti e attrezzati per offrire al territorio attività di screening del tumore al polmone e alla prostata. Speriamo poi di aumentare i numeri di quello sul tumore alla mammella”, conferma Passamonti, con lo sguardo rivolto anche alle nuove generazioni di radiologi, confidando negli investimenti dell'Asst: “Immaginiamo di articolare ulteriormente la nostra offerta diagnostica e di far crescere sotto specialità radiologiche per dare ad esse nuove opportunità. Vogliamo richiamare a Lodi nuovi professionisti ma devono avere qualche motivazione in più per scegliere il Maggiore. Con la direzione attuale dell’Asst, sono sicuro, lavoreremo bene insieme”.