Lodi, 16 febbraio 2026

(Francesco Carrubba) Piazza della Vittoria diventa una distesa colorata di coriandoli e stelle filanti nel pomeriggio di domenica 15 febbraio, per il Carnevale di Lodi. Tra le attrazioni spiccano un cuore formato da palloncini rossi, per scattare romantici selfie con il Duomo a fare da sfondo, e un gonfiabile che ha registrato lunghe code di bambini pronti a fare scorpacciate di "scivolate" e che resterà fino a martedì.

Tutti in maschera per l'occasione. Si vedono piccoli vigili del fuoco, calciatori in erba, supereroi - da Flash a Batman e l'Uomo Ragno - ma non mancano i Pokémon con Pikachu in testa. C'è anche un papà vestito da gallo con il bimbo pulcino.

Ma dalle ore 15 in Piazza Broletto tiene banco la sfilata di circa 100 mascherine, organizzata dalla Pro Loco di Lodi, con gli ambiti premi in palio e le relative targhe, a partire dal Premio Carnevale 2026: con il loro costume fatto in casa, Ludovico e Nicolò Panza di 6 anni e un anno e mezzo hanno dato vita a un carretto dei gelati di coppia, con tanto di gelataio e gelato.

Ad aggiudicarsi il titolo di "Maschera più originale" sono invece Adele e Matilde Nucatola - di 6 anni e 1 anno - essendo riuscite, con il loro costume artigianale, a "incarnare" una lavatrice e il cesto per i panni. Il "miglior costume fatto in casa" inoltre è la "Fiore Bucaneve" di Ilaria Timis di 9 anni.

Il "Premio speciale per l'espressione artistica" è di Mariasole Cristofaro di 10 anni con "La notte stellata di Van Gogh", artigianale, mentre il "Premio speciale miglior gruppo" va al Doposcuola popolare dell'associazione "Pierre" per aver interpretato una "festa con gli amici animali", che ha portato in scena due palme, un leone, un elefante grande e uno piccolo, oltre a una giraffa e un serpente.

Tra i giurati i rappresentanti di Pro Loco, Accademia Gerundia e AltaMarea, insieme alla vicesindaca Laura Tagliaferri e la designer Monica Zucchelli. A condurre lo spettacolo Alberto Ferrari e Niccolò Sacchi tra animazione, chiacchiere e omaggi de L'Erbolario e McDonald’s.

Infine si sono meritati il "Premio speciale integrazione sociale e culturale" la piccola Asia Talukder e suo papà: se lui ha vestito i panni di un cuoco, lei si è trasformata direttamente in una... trippa lodigiana.