Lodi, 13 marzo 2026
(Andrea Biraghi) Il comune di Lodi ha inviato gli inviti ufficiali ai gruppi di rievocazione storica per partecipare alla rievocazione della Battaglia del Ponte di Lodi, prevista il 9 e 10 maggio in occasione del 230° anniversario della campagna d’Italia di Napoleone Bonaparte.
La lettera, firmata dall’assessore alla cultura e al turismo Francesco Milanesi, segna l’avvio operativo dell’organizzazione dell’evento che riporterà in città fanteria, cavalleria e artiglieria per ricostruire uno degli episodi più celebri della storia napoleonica.
Tra i gruppi invitati figura anche Primo Leggero, gruppo di rievocazione storica con base a Milano, specializzato nella ricostruzione della fanteria napoleonica.
I figuranti arriveranno in città sabato mattina per allestire l’accampamento storico nel parco dell’Isola Carolina, dove il pubblico potrà osservare da vicino la vita militare dell’epoca tra esercitazioni, dimostrazioni e momenti di vita da campo.
Per rendere la ricostruzione il più fedele possibile, i rievocatori organizzano durante l’anno weekend di addestramento, nei quali ripassano manovre e comandi. Nel caso della fanteria leggera si tratta di movimenti particolarmente complessi: manovre a ranghi aperti e sequenze di fuoco rapide, pensate per replicare l’agilità delle unità napoleoniche.
Anche uniformi ed equipaggiamenti sono frutto di anni di studio delle fonti storiche, con l’obiettivo di ricreare nel modo più accurato possibile la vita dei soldati dell’inizio dell’Ottocento.
Secondo il programma indicato nella lettera del comune, sabato 9 maggio è previsto l’allestimento dell’accampamento e una scaramuccia tra avanguardia francese e retroguardia austriaca verso il tramonto.
La giornata di domenica 10 maggio sarà invece dedicata alle manovre e alla rievocazione dello scontro al ponte.
La battaglia del 10 maggio 1796 rappresentò uno dei momenti più celebri della campagna d’Italia di Napoleone. Nel documento inviato ai figuranti viene ricordata anche una frase attribuita allo stesso Bonaparte dopo quella giornata:
"Fu solo nella sera di Lodi che cominciai a ritenermi un uomo superiore e che nutrì l’ambizione di attuare grandi cose che fino a quel momento avevano trovato posto nella mia mente solo come un sogno fantastico".