Lodi, 11 giugno 2026

(Andrea Biraghi) Lo sciopero principale era stato sospeso dopo l’accordo al Ministero, ma alla stazione di Lodi i treni sono stati cancellati comunque. Nel primo pomeriggio, il tabellone di ViaggiaTreno ha mostrato una lunga serie di soppressioni sia in partenza, sia in arrivo, con collegamenti saltati verso Milano Centrale, Piacenza, Saronno, Milano Greco Pirelli e Cremona.

In stazione la confusione era evidente. Diversi pendolari sono rimasti fermi ad aspettare, qualcuno cercando un passaggio, altri provando a capire se ci fosse un treno successivo utile. “Dovevo andare al lavoro, adesso sono bloccato qui e non so come spostarmi”, ha raccontato uno dei viaggiatori rimasti a Lodi. Altri hanno lamentato l’assenza di alternative e hanno chiesto almeno il rimborso degli abbonamenti per una giornata di fatto compromessa.

La giornata è stata resa ancora più difficile dalla successione degli annunci. In un primo momento era stato proclamato lo sciopero nazionale del trasporto ferroviario per oggi. Poi, dopo il confronto al Ministero delle Infrastrutture, le sigle confederali hanno sospeso la mobilitazione di otto ore.

La sospensione, però, non ha cancellato tutti gli scioperi. A restare in piedi è stata la protesta dei sindacati di base Cub Trasporti e Sgb, prevista dalle 3 dell’11 giugno alle 2 di venerdì 12 giugno. Per questo Rfi e Trenord hanno continuato ad avvisare i viaggiatori del rischio di cancellazioni e variazioni al servizio, con fasce di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.

Per i pendolari lodigiani, però, la distinzione tra sigle sindacali ha contato poco. Il risultato concreto è stato una raffica di treni soppressi e una stazione piena di persone costrette a riorganizzare la giornata all’ultimo momento.