L'oro e contanti recuperati
Lodi, 05 giugno 2026
(Andrea Biraghi) È finito in carcere dopo la direttissima nel tribunale di Milano il 37enne arrestato dalla Squadra Mobile di Lodi per una truffa ai danni di una coppia di ultraottantenni. L’uomo, italiano e già gravato da precedenti penali, è stato bloccato nel tardo pomeriggio di ieri alla stazione di Milano Rogoredo, mentre stava per salire su un treno con ancora oro e denaro sottratti ai due anziani.
Il raggiro è iniziato intorno alle 13.30, quando la coppia, residente a Lodi, ha ricevuto una telefonata. Ai due è stato raccontato che l’auto dell’anziano era stata utilizzata per una rapina appena commessa a Milano e che la sua carta d’identità era stata clonata. Per evitare conseguenze, secondo la falsa ricostruzione fornita al telefono, i coniugi dovevano raccogliere tutto l’oro e il denaro presenti in casa e consegnarli a un maresciallo dei carabinieri incaricato di confrontarli con la refurtiva.
Il truffatore si è poi presentato alla porta qualificandosi come falso carabiniere. Prima, però, i malviventi avevano cercato di allontanare la figlia della coppia, presente in casa. Usando la tecnica dello spoofing, hanno fatto comparire sul suo telefono il numero del comando dei carabinieri di Lodi e l’hanno invitata a presentarsi in caserma.
Una volta uscita la figlia, il 37enne è entrato nell’abitazione e si è fatto consegnare i preziosi, comprese le fedi nuziali, oltre a circa 900 euro in contanti. In totale l’oro sottratto superava i 160 grammi.
Quando i coniugi hanno capito di essere stati raggirati, hanno chiamato il 112. Gli investigatori della Squadra Mobile erano però già sulle tracce dell’uomo e lo hanno rintracciato poco dopo a Milano Rogoredo. Per tentare di evitare i controlli si era cambiato gli abiti, ma aveva ancora con sé tutta la refurtiva, contenuta nello stesso sacchetto di raso consegnato dall’anziana.
Dopo l’arresto, il 37enne è stato processato per direttissima. Questa mattina il tribunale di Milano ha disposto che l'uomo restasse in carcere ad attendere il processo.