La nuova Rsa di Lodi Vecchio
Lodigiano, 06 marzo 2026
(Francesco Carrubba) "Intesa raggiunta".
Buoni pasto a 8,50 euro e più tutele per le lavoratrici.
Oggi il secondo incontro del tavolo presieduto dal prefetto Davide Garra si è concluso con una mediazione tra il gestore della nuova Rsa di Lodi Vecchio, Codess Sociale e le lavoratrici che, assistite da Fp Cgil – Cgil Lodi, chiedevano aumenti di stipendio e miglioramenti del contratto, sfavorevole rispetto al resto del settore, anche per garantire la stabilità e la qualità del servizio. Importante il ruolo della delegazione di lavoratrici, che hanno firmato il verbale finale della riunione. Le parti si sono date appuntamento al 26 marzo in Rsa per la sigla definitiva dell'accordo.
L'adeguamento salariale richiesto è stato almeno in parte assecondato con l'accordo sull'innalzamento del buono pasto a 8,50 euro già a partire da marzo 2026. La misura, che permetterebbe di recuperare circa 50 euro netti mensili per lavoratore, resterà in vigore in via sperimentale fino al prossimo ottobre. Inoltre la formazione professionale, fuori dall'orario dei turni ordinari, sarà riconosciuta come lavoro straordinario pagato.
Sono stati definiti poi iter chiari per le figure OSS e ASA, con l'impegno all'assunzione diretta per chi completa i corsi e possibilità di riqualificazione gratuita per il personale interno. Un altro fronte riguardava i diritti e il welfare aziendale: sono state accolte le richieste su banca ore, permessi per visite mediche, "tempo tuta" e assistenza sanitaria integrativa tramite la società "Medi".
Presente al Palazzo del Governo di Lodi anche l’amministrazione comunale ludevegina. Il sindaco Osvaldo Felissari ha espresso soddisfazione per il percorso di "pace sociale" intrapreso, volto a tutelare sia l'efficienza della struttura sia la dignità dei lavoratori.