Lodigiano, 16 ottobre 2026

(Francesco Carrubba) Jacopo Pelloli, campione nella grafica, ha studiato all’Asfol di Casalpusterlengo, mentre Cristian Scorziello, allievo del quarto anno a indirizzo operatore di impresa al Cfp Canossa di Lodi, si è distinto nella Progettazione Meccanica Cad come unico minore in lizza, grazie al destino: giunto come riserva, per un imprevisto dell’ultimo minuto del titolare, è sceso in campo ed è salito sul podio. Sono loro i due giovani lodigiani che hanno vinto la medaglia di bronzo nelle categorie grafica e Cad al Wordskills Piemonte, iniziata martedì e conclusa ieri a Torino: è la selezione che segue il Campionato dei Mestieri di Lodi, promosso dalla Fondazione Comunitaria di Lodi, e che porta verso la finale europea di Düsseldorf.

Tra 145 competitor in 16 diverse attività, Sara Pino e Bilal Ghrissa del Cfp Calam si sono messi alla prova tra estetica e acconciatura, mentre Ayoub Karim dell’Ambrosoli di Codogno nella riparazione di autovetture. Le prove riproducevano normali giornate lavorative ed erano valutate da 92 esperti.

"Il palazzetto era più grande di quello di Lodi, c’erano spettatori che ci osservavano, un’atmosfera più stressante - racconta Jacopo, che ha fatto solo una breve festa perché sta già lavorando e stamattina ha iniziato presto in ufficio. - Questo titolo sarà aggiunto sicuramente al mio curriculum”.

Il suo insegnante Matteo Zampini era tra gli Expert: "Sapere che occupiamo un posticino rispettabile tra queste scuole per la qualità del nostro operato mi rallegra. Significa che stiamo facendo bene il nostro lavoro. Oltretutto, nel settore grafico, la scuola più vicina a noi si trova a Milano e quindi l’evento di Torino mi ha dato la possibilità di confrontarmi con altri colleghi dello stesso settore, cosa altrimenti rara. Parlando con loro, osservando le loro scelte, ho potuto capire come preparano gli studenti e verificare che adottiamo metodi e anche programmi analoghi”.

Per Cristian, "è stata una sfida doppia: a 17 anni ero l'unico minorenne in gara, a mettermi alla prova tra 10 competitor che avevano tutti tra i 20 e i 24 anni. All'inizio della prova ho provato molta paura e insicurezza; la complessità era altissima e c'è stato un momento in cui mi sono perso d'animo, pensando sinceramente di non farcela a finire tutto il progetto nei tempi previsti. A fare la differenza, però, sono state le mie professoresse: la felicità e la sicurezza che mi hanno trasmesso mi hanno dato la forza di sbloccarmi e di credere nelle mie competenze. Alla fine ce l'ho fatta, riuscendo a conquistare il 3° posto”.

Simona Rossi, referente del percorso Cad, e Serena Bertoglio, docente di Cad meccanico, al Canossa concludono: "La soddisfazione più grande è stata vedere ragazzi così giovani affrontare tutte le competizioni con competenza, precisione e professionalità, dimostrando quanto siano già capaci di misurarsi con sfide concrete legate al mondo del lavoro. Un’esperienza che ci ha arricchite e che rafforza la convinzione che la formazione professionale sia un’opportunità preziosa per costruire competenze, autonomia e futuro”.