Massalengo, 17 ottobre 2026
(Andrea Biraghi) Il progetto della tangenziale è stato approvato, ma per iniziare i lavori mancano ancora circa 2,5 milioni di euro. E a complicare la situazione c'è anche un ricorso al TAR, sul quale potrebbe arrivare una sentenza entro la fine dell'anno. È quanto emerso dall'assemblea pubblica del 29 settembre e dai successivi aggiornamenti del Comune. La nuova strada, lunga circa due chilometri, permetterebbe di aggirare le frazioni di Case Chiesuolo e Motta Vigana, collegando la rotatoria di Massalengo a quella di San Tommaso, verso Villanova del Sillaro.
Proprio il 29 settembre la Giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica, dando il via libera alla soluzione proposta dai progettisti. Un passo avanti importante, che però non basta per aprire i cantieri. Il costo dell'opera è infatti salito dagli 8-8,5 milioni inizialmente previsti a 9,4 milioni di euro, anche a causa dell'aumento dei prezzi delle opere pubbliche. Il Comune dispone attualmente di una copertura finanziaria compresa tra 6,6 e 7 milioni.
Per trovare i soldi mancanti, l'amministrazione ha convocato in Municipio la Provincia di Lodi e i Comuni confinanti, con l'obiettivo di chiedere un intervento economico alla Regione Lombardia. "La Provincia e la Regione devono quindi fare la loro parte per colmare questo disavanzo", ha dichiarato il sindaco Severino Serafini, ricordando gli accordi del giugno 2025, quando il Comune aveva accettato di rinunciare al blocco del traffico pesante sulla provinciale 23.
C'è poi il problema del ricorso al TAR presentato nel 2023 da un agricoltore coinvolto negli espropri dei terreni necessari alla costruzione della strada. L'uomo contesta la modifica al piano urbanistico con cui il Comune ha ripristinato il tracciato della tangenziale, dopo che una precedente decisione del tribunale amministrativo, nel 2021, aveva dato torto all'amministrazione. Le prime udienze sono state fissate e una sentenza potrebbe arrivare entro dicembre.
La tangenziale ha quindi ottenuto il via libera tecnico, ma per passare alla costruzione serviranno ancora i finanziamenti mancanti. Nel frattempo, il Comune dovrà affrontare anche la questione giudiziaria.