Sant'angelo Lodigiano, 29 luglio 2026
(Andrea Biraghi) Un appartamento ricavato all’interno dei box, non registrato negli atti del comune e del Catasto, nel quale vivevano due persone straniere in condizioni igienico-sanitarie definite “indecenti”. È la situazione più grave emersa durante il controllo effettuato alle prime luci dell’alba nello stabile di viale Zara 23, a Sant’Angelo Lodigiano.
L’operazione ha coinvolto gli agenti della Polizia locale e i carabinieri, intervenuti per verificare le condizioni degli alloggi, la regolarità degli occupanti e la presenza di eventuali abusi edilizi o abitativi.
Nel complesso sono stati controllati sedici appartamenti. Secondo quanto riferito da Stefano Pozzi, presidente del consiglio comunale, nella maggior parte degli alloggi sono emerse anomalie e irregolarità che dovranno ora essere esaminate singolarmente.
Alcune delle persone identificate erano sprovviste di documenti. I loro nominativi sono stati comunicati alla Questura, che attraverso l’Ufficio immigrazione dovrà verificarne l’identità e la posizione sul territorio italiano. Al momento non è quindi possibile stabilire se siano irregolari.
Particolare attenzione sarà riservata all’alloggio ricavato nei box. Gli accertamenti dovranno chiarire come siano stati trasformati i locali, se fossero abitabili e a quale titolo vi risiedessero le due persone trovate all’interno.
“Su sedici appartamenti, la gran parte mostrava delle anomalie”, ha spiegato Pozzi.
Dopo il sopralluogo è stata predisposta una relazione corredata dalle fotografie, dai documenti acquisiti e dagli altri elementi raccolti durante i controlli.
Nei prossimi giorni i dati saranno incrociati con quelli dell’Anagrafe e dell’Ufficio tecnico comunale. In base agli esiti potranno essere adottati i provvedimenti previsti dalla legge, anche con il supporto dell’Ufficio immigrazione della Questura.
“Controlli di questo tipo a Sant’Angelo sono ormai diventati di routine: cerchiamo di organizzarne almeno uno al mese grazie al supporto dei carabinieri e degli agenti della Polizia locale”, ha aggiunto Pozzi.