Lodi News - Lodi Vecchio - Dal prefetto il nodo stipendi La nuova Rsa di Lodi Vecchio

Lodi Vecchio, 20 febbraio 2026

(Francesco Carrubba) Il tema della nuova Rsa di Lodi Vecchio è arrivato oggi dal prefetto in persona, Davide Garra, che ha fatto un'opera di ricongiunzione e si è impegnato per riaprire il tavolo. L'incontro tra il personale della struttura che chiede stipendi più alti, il gestore Codess Sociale e il comune è durato due ore e mezza. Si è aperto uno spiraglio, per continuare perlomeno a dialogare: ci sarà un'altra riunione venerdì 6 marzo, di nuovo in prefettura. La dirigente Erika Luzzo, membro del cda, insieme a un collaboratore, ha rappresentato Codess senza il mandato di parlare né di decidere se dare integrazioni o cambiare le normative.

"Restano i presupposti principali: c'è carenza d'organico, purtroppo gli ospiti non sono trattati come dovrebbero e non ci sono persone che chiedono di lavorare lì, perché pagano troppo poco - spiega Guido Scarpino, segretario generale della Fp Cgil Lodi. - Sono stipendi da 5,50 e 6,50 euro netti l'ora, a momenti hanno di più gli addetti alle pulizie rispetto agli operatori sociosanitari. C’è un contratto scaduto da 14 anni che stiamo chiedendo di integrare come da altre parti, in attesa di un rinnovo. Rispetto al contratto delle cooperative sociali, qui ci sono circa 180 euro in meno nei tabellari, è tanto. Per ora c’è stata solo l’apertura a reincontrarsi per vedere punto per punto le nostre richieste. Quindi dalla precedente completa chiusura, il prefetto è riuscito a riaprire, anche con la pressione del sindaco Felissari, il tavolo delle trattative. Vediamo se fattivamente si vuole arrivare a una soluzione”. 

I referenti del gestore per ora hanno soltanto ascoltato e hanno preso le rivendicazioni: “L'unica cosa che hanno dichiarato è che porteranno le istanze sindacali al cda”. È come se, dopo 6-8 mesi di trattative, ora ripartisse una nuova fase. Si spera anche in miglioramenti del welfare aziendale. Per la Cgil erano presenti inoltre Emanuele Caravello della segreteria confederale e Morwenna Di Benedetto che ha seguito la trattativa.

Il sindacato e Scarpino, già scottato in passato da altre vertenze, hanno chiesto ai gestori di prendere una posizione precisa oppure di confermare l'indisponibilità a cambiare le cose: “Sembra che ci sia uno spiraglio, si sono presi l'impegno davanti alla prefettura, siamo speranzosi”. Il prossimo incontro è fra due settimane: "Abbiamo deciso di sospendere ogni azione sindacale fino ad allora per non disturbare il tavolo negoziale. Intanto anche stamattina, di turno nella struttura c'erano due persone anziché quattro, con ancora turni massacranti e ancora riposi saltati. Ci sono parenti degli ospiti molto arrabbiati. La situazione è drammatica. Speriamo si addivenga a una soluzione, altrimenti proseguiremo con tutte le denunce del caso, abbiamo già tutto pronto".