Codogno, 02 ottobre 2026
(Francesco Carrubba) Taglio del nastro del nuovo liceo del Made in Italy oggi al Tosi. La prima classe è stata salutata dall'onorevole Paola Frassinetti, deputata e sottosegretario al Ministero dell'Istruzione e del Merito, in visita all'istituto tecnico agrario statale: "In questo settore è una realtà davvero d'eccellenza, anche come produzioni e collegamento tra didattica, lavoro ed economia reale", commenta il sindaco Francesco Passerini.
Lo conferma, tra le autorità accorse su invito della dirigente scolastica Sara Battista, anche Roberta Vallacchi, definendo il Tosi "da oltre 60 anni un punto di riferimento per la formazione agraria e agroalimentare nel Lodigiano - ricorda la consigliera regionale - Fondato nel 1959 come unico istituto tecnico agrario dell'allora provincia di Milano, oggi accoglie studentesse e studenti da tutta la Lombardia e dall'Emilia, anche grazie alla presenza del convitto".
Questa realtà scolastica include, infatti, un'azienda agraria di 22 ettari - vigneti, frutteti (anche per le marmellate) e coltivazioni - che produce 40 varietà di mele cotogne. È dotata di serra, stalla e caseificio che realizza formaggi con il proprio latte fresco. Partecipa alla fiera agro-zootecnica locale con il proprio bestiame.
"L’Itas Antonio Tosi di Codogno è il primo e unico istituto della provincia di Lodi ad attivare, dall’anno scolastico 2026/2027, il Liceo del Made in Italy, il nuovo percorso liceale istituito dalla Legge 206/2023", sottolinea la consigliera regionale Patrizia Baffi, in prima linea tra i presenti, accanto a personalità come la vicepresidente della Provincia di Lodi e consigliera delegata all'Istruzione Luciana Tonarelli e la consigliera comunale Maria Cristina Baggi, che conferma l'inaugurazione come "una buona notizia" capace di ampliare le opportunità per i ragazzi, rafforzando "il legame tra scuola, competenze e realtà produttive".
Baggi sottolinea infine il "grande lavoro svolto dalla Provincia di Lodi, che ha saputo utilizzare le risorse del Pnrr per investire concretamente sugli edifici scolastici, restituendo a studenti e insegnanti spazi più moderni, efficaci e adeguati alle esigenze della didattica. Ora la sfida è riempire di contenuti il Made in Italy, legandolo a qualità, innovazione, sostenibilità e lavoro qualificato".