Autobus
Lodi, 23 settembre 2026
(Francesco Carrubba) La giunta comunale di Lodi ha approvato la delibera 165 con cui sceglie di non applicare gli aumenti tariffari regionali per il trasporto pubblico locale nel biennio 2026-2027. La decisione è stata assunta all’unanimità dal sindaco Andrea Furegato e dagli assessori presenti alla seduta.
La delibera regionale XII/6477 del 13 luglio 2026 stabiliva un adeguamento delle tariffe per i servizi di TPL e ferroviari, con decorrenza dal 1° settembre. Tuttavia, come riportato nel documento comunale, il Sistema Tariffario Integrato del Bacino di Mobilità (STIBM) non include ancora i servizi di Lodi e Pavia, rendendo necessario un approfondimento da parte degli enti locali.
Durante l’assemblea dell’Agenzia del TPL del bacino Milano–Monza–Brianza–Pavia–Lodi, il Comune aveva già espresso la volontà di rinviare la decisione e di non procedere temporaneamente all’adeguamento, assumendosi l’impegno di coprire i minori introiti derivanti dal mancato aumento.
Secondo le stime dell’Agenzia, l’adeguamento regionale avrebbe comportato per Lodi un maggior introito di circa 15.000 euro. Rinunciando all’aumento, il Comune dovrà quindi coprire questa cifra con risorse proprie:
-5.000 euro sul bilancio 2026 (periodo 1 settembre – 31 dicembre),
-10.000 euro sul bilancio 2027 (periodo 1 gennaio – 31 agosto).
La Giunta ha motivato la scelta con la necessità di tutelare i cittadini e garantire un servizio essenziale come il trasporto urbano senza ulteriori aggravi economici, mantenendo al contempo l’equilibrio finanziario previsto dal contratto di servizio con l’azienda affidataria.