Lodi, 02 ottobre 2026
(Francesco Carrubba) Il comune di Lodi, tramite la assessore ai servizi sociali Simonetta Pozzoli, è tra gli otto capoluoghi lombardi che hanno sottoscritto un appello a Governo e Regione per chiedere un quadro stabile e pluriennale di finanziamento delle politiche sociali e sociosanitarie. La lettera, inviata anche ad Anci nazionale e regionale, è firmata dagli assessori al Welfare di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Milano, Monza, Pavia e Varese.
Gli amministratori segnalano la crescente difficoltà dei comuni nel garantire continuità ai servizi sociali, a fronte dell’aumento dei bisogni e della frammentazione delle risorse disponibili. Tra le criticità evidenziate figurano gli interventi contro la povertà, l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, le politiche per l’infanzia e l’adolescenza, il sostegno alle persone con disabilità, la non autosufficienza e l’assistenza agli anziani e alle loro famiglie.
Un capitolo specifico riguarda il futuro dei servizi avviati grazie al Pnrr: progetti per la grave marginalità adulta, co-housing, percorsi di autonomia per anziani e persone con disabilità. Con la fine dei finanziamenti, i Comuni chiedono di evitare che i costi ricadano interamente sui bilanci locali e propongono l’apertura di un tavolo istituzionale per definire soluzioni condivise. Sei i punti indicati: un fondo strutturale post-Pnrr, il rafforzamento del Fondo Povertà, una revisione dei finanziamenti per l’accoglienza dei minori, maggiori risorse per la non autosufficienza, una programmazione pluriennale e una semplificazione dei fondi destinati al welfare.
L’obiettivo dell’appello è permettere ai Comuni di programmare i servizi su un orizzonte stabile, costruire équipe professionali durature e garantire continuità alla collaborazione con il Terzo settore. "Servono risorse certe per rispondere alla domanda sociale crescente", sottolineano i firmatari, richiamando anche il tema della casa, sempre più critico per molte famiglie. Una richiesta condivisa che punta a rafforzare il sistema di welfare locale e a renderlo meno dipendente da finanziamenti temporanei.