Lodi, 25 settembre 2026
(Francesco Carrubba) Dal 26 settembre al 25 ottobre, Lodi torna a essere l'hub italiano del fotogiornalismo con la XVII edizione del Festival della Fotografia Etica, un mese di mostre, reportage e incontri che trasformano la città in un grande percorso visivo dedicato ai temi sociali, ambientali e umanitari del nostro tempo. Il cuore della manifestazione resta il World Report Award – Documenting Humanity, che porta qui i lavori premiati da una giuria internazionale: tra questi ICE – Broken Families di Carol Guzy, dedicato ai traumi dei minori coinvolti nelle deportazioni negli Stati Uniti, e Sudan War, a Nation Trapped di Abdulmonam Eassa, cronaca della guerra civile esplosa nel 2023.
Accanto al premio, il festival propone un ricco mosaico di sezioni tematiche: dallo Spazio Nonprofit, che racconta le battaglie delle ONG attraverso sei progetti fotografici, alle mostre dedicate alle “vite degli altri”, con reportage che esplorano culture, conflitti e quotidianità lontane dai riflettori. Due contributi del New York Times arricchiscono la sezione Uno sguardo sul mondo: Laetitia Vançon documenta le ferite fisiche e psicologiche dei soldati ucraini, mentre Finbarr O’Reilly indaga il costo umano del riciclo delle batterie nel sud globale.
L’edizione 2026 introduce inoltre tre nuove sedi espositive che ampliano il percorso culturale del festival: l’ex Chiesa di Santa Chiara Nuova ospita Elements of Wonder di Jon McCormack, un viaggio nella bellezza del mondo naturale; il Museo Diocesano accoglie Question of Balance di Elliot Ross, dedicato alle disparità di accesso all’acqua nell’ovest americano; l’Opificio della Cultura diventa invece la casa delle proiezioni immersive, grazie a un allestimento realizzato in collaborazione con Epson. A Montanaso torna anche lo Spazio Comuni Partner con la mostra In the Shadow of a Deadly Sky di Diego Fedele.
Completano il programma le immagini del World Press Photo, ospitate a Bipielle Arte, il circuito diffuso FFE – OFF, le letture portfolio FIAF e il progetto educational che coinvolgerà studenti di ogni ordine e grado. "In un tempo in cui le immagini possono essere fabbricate in pochi secondi, scegliamo storie che qualcuno è andato a vedere davvero", commenta il direttore Alberto Prina. Un festival che continua a crescere, mantenendo saldo il suo obiettivo: usare la fotografia come strumento di conoscenza e responsabilità.