Lodi, 17 aprile 2026

(Andrea Biraghi) Un nuovo defibrillatore accessibile 24 ore su 24 per il quartiere San Bernardo. Prosegue così il progetto “Lodi città cardioprotetta”, con l’installazione di un dispositivo salvavita all’esterno della sede della Mac Termoacque, in viale Piacenza.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune e l’associazione Amici del Cuore, con il coinvolgimento diretto delle realtà locali. “È un percorso qualificante, che dà una risposta concreta ai cittadini”, ha spiegato il sindaco Andrea Furegato, sottolineando l’importanza della partecipazione della città.

Il nuovo dispositivo rientra tra i cosiddetti “defibrillatori di comunità”: strumenti accessibili a tutti, accompagnati da attività di sensibilizzazione e formazione. “In due anni abbiamo mappato il territorio e individuato alcune zone ancora scoperte”, ha spiegato la consigliera con delega alla Salute Silvana Cesani. “Questo è il primo dispositivo nel quartiere messo a disposizione H24”.

Il progetto si inserisce in un percorso più ampio portato avanti negli anni sul territorio. Secondo i dati pubblicati dall’associazione Amici del Cuore, sono circa 80 i defibrillatori installati nel Lodigiano e oltre 800 le persone formate al loro utilizzo, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la rete.

Accanto all’installazione, è previsto anche un percorso formativo aperto alla cittadinanza, con incontri pratici per imparare a utilizzare il defibrillatore e intervenire in caso di emergenza. Le sessioni permetteranno anche a gruppi numerosi di fare esperienza diretta attraverso simulazioni.

Determinante il contributo della Mac Termoacque, che ha ospitato il dispositivo. Il titolare Mario D’Alise ha confermato la volontà di sostenere iniziative a favore della comunità.

Il progetto guarda già avanti: nel quartiere è prevista un’ulteriore installazione nei pressi della chiesa, mentre sono allo studio altri interventi sul territorio.

Presente anche Egidio Marangoni, presidente dell’associazione Amici del Cuore Lodi, che ha seguito il percorso insieme all’associazione, e il parroco Don Guglielmo Cazzulani, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra realtà diverse per costruire una comunità attiva.