Lodi, 14 aprile 2026

(Andrea Biraghi) Una città vivibile e ben collegata, ma con un punto critico che continua a far discutere: la stazione ferroviaria. A segnalarlo è il giornalista Alex Corlazzoli, che evidenzia una serie di disservizi ormai strutturali.

Tra le criticità principali ci sono gli ascensori, spesso fuori uso da mesi. “È assurdo che l’ascensore non funzioni per così tanto tempo, soprattutto per disabili e anziani, senza neanche un’indicazione alternativa”, osserva.

Nel sottopasso, invece, i monitor informativi non funzionano, rendendo difficile orientarsi tra binari e orari. “Non funzionano gli schermi, non ci sono panchine per sedersi”, sottolinea.

Segnalazioni anche sulle biglietterie automatiche, considerate poco affidabili: “Per far funzionare la macchinetta devi insistere, non è normale”.

In caso di pioggia, il passaggio sotterraneo diventa un ulteriore problema: “Quando piove bisogna passare con gli stivali”.

Secondo Corlazzoli si tratta di disservizi che si trascinano da tempo in un nodo fondamentale per i pendolari: “Parliamo di un punto centrale per chi si muove verso Milano, ma da mesi non cambia nulla”.

A questo si aggiunge la scarsa presenza di personale e controlli, soprattutto nelle ore serali. “Non c’è personale, non c’è nessuno che controlla”, evidenzia, sottolineando come questo contribuisca a una percezione di insicurezza.

Da qui la richiesta di interventi più rapidi anche da parte delle istituzioni: “Servirebbe una sollecitazione politica per accelerare i lavori e migliorare la situazione già durante i lavori, che erano previsti in conclusione nel 2025”.

Perché, conclude, “Lodi non merita una stazione così”.