Asilo Nido Carillon
Lodi, 29 giugno 2026
(Francesco Carrubba) I lavoratori dell'Asilo Nido Carillon denunciano il "grave stato di insalubrità ambientale a causa del calore". Hanno informato le segreterie di Lodi della Funzione Pubblica Cgil, della Cisl Pavia e della Uil "delle pessime condizioni in cui versano le operatrici e gli operatori sia dipendenti comunali che in forza presso le società della RTI delle cooperative Accento/Aldia" della struttura. Il problema principale, in questi giorni di caldo estremo in una Lodi da bollino rosso, è "la carenza di un impianto di refrigerazione adeguato".
I sindacati ricordano che, secondo il decreto legislativo 81/2008 sulla tutela della salute e della sicurezza del personale, le Pubbliche Amministrazioni "hanno l’obbligo di accertarsi, in modo assiduo, circa il buon funzionamento degli impianti di condizionamento, verificando la conformità delle temperature. Di fatto, la climatizzazione estiva nei locali non deve salire sopra i 26° con una tolleranza di +/- 2 gradi centigradi, evitando che le/i dipendenti siano sottoposte/i a nocivi sbalzi termici interno/esterno, con un limite di 7° centigradi di relativa escursione".
"I locali del Nido Carillon peraltro, dove si riuniscono i bambini, hanno un carico termico maggiore a causa dell’affollamento - sottolinea le tre sigle sindacali - Oltre a ciò, genitori e parenti, agitati per la prole in un simile stato di sofferenza termica, sottopongono il personale ad un ulteriore ed indebita pressione psichica, che aumenta il gravame della situazione".
A essere in pericolo sono soprattutto gli stessi bimbi e gli operatori con malattie croniche, disabilità, patologie cardiovascolari, respiratorie, obesità o diabete.
L'amministrazione è invitata a noleggiare dispositivi portatili di refrigerazione, come già fatto alcuni anni fa. Inoltre viene sollecitato un incontro sia per attivare lo Smart Working, il Lavoro Agile, la flessibilità oraria e turnazioni dedicate per evitare le ore di massima esposizione sia per adottare precise procedure per affrontare stati climatici anormali.