Lodi, 09 marzo 2026

(Francesco Carrubba) La chiusura al traffico dello storico ponte Napoleonico di Lodi, inizialmente prevista alle 9, è slittata alle 10 per consentire il completamento di alcuni lavori collaterali al cantiere vero e proprio che durerà circa 6 mesi. In particolare, sono state messe a punto le centraline che regolano i semafori del quartiere adiacente dalla parte del centro città, permettendo un deflusso ordinato delle auto. 

Alcuni operai hanno lavorato nella zona, ridipingendo anche le strisce pedonali bianche all'imbocco del ponte in direzione Crema. L'ingegnere Silvio Rossetti, progettista e direttore dei lavori, ha coordinato le operazioni. Diverse pattuglie della Polizia locale e della Polizia erano già in servizio nell'area di prima mattina.

Sul posto sono arrivate verso le 9.30 personalità come il sindaco Andrea Furegato e gli assessori Minojetti e Caserini. Presenti inoltre le voci critiche nei confronti di questo intervento: il consigliere di opposizione Gianmario Invernizzi e il divulgatore lodigiano Stefano Rotta, che ha mostrato lo striscione: “Giù le mani dal fiume e dal nostro ponte”.

Il percorso ciclopedonale lungo il ponte rimarrà sempre aperto. Secondo l'assessore Caserini, arrivato sul posto già alle 7.45, è aumentato il flusso di pedoni e biciclette: "Le persone hanno capito che alcune distanze sono percorribili in modalità alternative e anche a piedi, soprattutto per raggiungere le scuole vicine. Alcuni cittadini hanno detto che usavano l'auto per abitudine e pigrizia. Stamattina qui, tra le bici, sembrava Copenaghen".