Lodi, riconosciuta città compassionevole
Lodi, 10 marzo 2026
(Francesco Carrubba) Lodi è tra le prime Città Compassionevoli italiane, riconosciuta dalla rete mondiale Public Health Palliative Care International (PHPCI).
Grazie alle connessioni integrate create tra istituzioni, servizio sociale, scuole, sanità, associazioni, cittadini e attività formative trasversali, Lodi Caring Community diventa così "uno dei primi esempi italiani di applicazione concreta della Public Health Palliative Care a livello territoriale, integrando salute pubblica, cure palliative, cronicità e Health Humanities in un modello che coinvolge l’intera città".
L'amministrazione comunale, evidenziando il lavoro congiunto degli assessorati alle Politiche Sociali, alla Cultura e all’Istruzione, ha espresso grande soddisfazione per questo risultato, raggiunto dopo 3 anni "di costruzione paziente di relazioni, di studio, ricerca, progettazione e presenza attiva".
Il programma, sviluppato in collaborazione con Il Mosaico Servizi, è diretto dalla Dottoressa Danila Zuffetti, fondatrice del NaMPaC Model®. Il Broletto sottolinea che Lodi è un modello innovativo a livello nazionale: è "la prima città ad aver introdotto a livello territoriale un modello specifico di medicina narrativa applicato ai servizi sociali e rivolto ai cittadini, riconoscendo il valore della narrazione come strumento di ascolto, orientamento e presa in carico".
Ma non finisce qui. "Il percorso continua, con l’obiettivo di rafforzare la rete, consolidare le azioni avviate e sviluppare nuove progettualità in dialogo con la rete internazionale delle Città Compassionevoli".
Per l'assessore alla cultura Francesco Milanesi, non è solo "un progetto di welfare, ma un laboratorio di innovazione dove l’arte e la narrazione diventano strumenti di cura. Lo dimostrano le numerose iniziative che hanno animato la nostra città: dai laboratori al Festival della Fotografia Etica, dove abbiamo esplorato il corpo come luogo di vulnerabilità e memoria attraverso la medicina narrativa, fino ai Death Café organizzati durante la rassegna Lodi al Sole, capaci di trasformare temi complessi come il lutto in momenti di condivisione comunitaria in spazi aperti a tutti".