“Battaglia del ponte sull’Adda a Lodi”, di Pietro Bignami di inizio '800, esposta nella mostra della famiglia Loretz presso la Fondazione Cosway, visitabile fino al 17 maggio
Lodi, 15 aprile 2026
(Francesco Carrubba) "Lodi entra nel Circuito europeo delle città napoleoniche - annuncia l'assessore alla cultura Francesco Milanesi - In vista del 230esimo anniversario della Battaglia al ponte, abbiamo deliberato l'ingresso all'interno della Federazione Europea delle Città Napoleoniche, associazione che riunisce i luoghi e le realtà legati all'età napoleonica".
Il culmine delle iniziative per ricordare la Battaglia sarà nel weekend tra l'8 e il 10 maggio: venerdì 8 si terrà la cerimonia d'ingresso, prima della rievocazione storica protagonista del fine settimana, che ospiterà una serie di eventi tra cui conferenze e mostre.
"Un passaggio strategico che apre nuove prospettive al turismo cittadino: la nostra storia diventa infatti leva per attrarre visitatori, costruire itinerari e valorizzare il territorio su scala europea - conclude Milanesi - Un importante primo passo per proiettare Lodi nei circuiti internazionali e nel turismo internazionale, creando occasioni, iniziative e percorsi capaci di raccontare la città ad un pubblico sempre più ampio".
La battaglia al ponte di Lodi è stata cruciale per l’ascesa al potere del giovane generale Bonaparte. "Le avanguardie francesi entrarono in città, la mattina del 10 maggio 1796, preparandosi a fronteggiare le forze austriache, accampate oltre il fiume Adda, verso il Revellino - ricorda il Comune - intorno alle 6 del pomeriggio, l’esercito francese aprì il fuoco contro gli Austriaci, iniziando così uno scontro che mise in difficoltà Napoleone ed i suoi uomini. Tuttavia, i francesi continuarono ad avanzare, attraversando il ponte e sconfiggendo, alla fine, l’esercito nemico. La battaglia di Lodi rappresentò il primo grande successo di Napoleone. E per Lodi, che festeggiò l’arrivo dei francesi, ebbe così inizio il periodo della Repubblica Cisalpina".