Un drone
Lodi, 30 maggio 2026
(Francesco Carrubba) La priorità è migliorare la qualità dell'aria e tutelare l'ambiente. La mappatura "sistematica e aggiornata" delle coperture in fibrocemento contenenti amianto, avviata dal Comune con l'uso di droni e di una piattaforma digitale per la raccolta dei dati, mira soprattutto a questo. È un censimento importante anche per "le future azioni di controllo, monitoraggio e bonifica" sui manufatti individuati, anticipa il Broletto, al fine di "definire priorità di intervento, pianificare eventuali approfondimenti e orientare le future politiche ambientali".
Il progetto, per un costo preventivato di 22.936 euro, è affidato a AeroDron di Parma. La rilevazione verrà effettuata con sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (Uas), che sorvoleranno il territorio comunale raccogliendo dati georeferenziati a un'altezza massima di 120 metri. I dati verranno consegnati entro 120 giorni dall'avvio delle attività e resteranno a disposizione del Comune per 36 mesi tramite la piattaforma gestionale.
"La lotta alla contaminazione da fibre di amianto rappresenta una delle sfide ambientali che anche la città di Lodi intende affrontare con determinazione", commenta l'assessore all'ambiente Stefano Caserini. Della procedura comunale di affidamento dell'incarico si è occupata la dottoressa Alexandra Maria Oceanu, responsabile dell'unità rifiuti, bonifiche siti inquinati e tutela dell’aria.