Lodi News - Lodi – Furto sulla tomba di un bambino La tomba di Gabriel

Lodi, 08 aprile 2026

(Andrea Biraghi) Uovo di Pasqua, una maglia dell’Inter e altri oggetti personali spariti dalla tomba di un bambino. È quanto denunciato nei giorni scorsi al cimitero Maggiore di Lodi da Alma Memushaj Fier, madre del piccolo Gabriel, che ha trovato il sepolcro del figlio svuotato dei ricordi lasciati per le festività.

A raccontarlo è stata la stessa Alma Memushaj Fier, che ha condiviso quanto accaduto sui social, parlando di un gesto che l’ha colpita profondamente. Tra gli oggetti sottratti anche la maglia dell’Inter, la squadra del cuore del piccolo Gabriel.

Il racconto ha rapidamente raccolto ampia attenzione: oltre 2.300 reazioni, più di 700 commenti e numerose condivisioni.

Nei commenti prevale un giudizio netto. “Un gesto vile e deprecabile, sulla tomba di un piccolo bambino”, scrive un utente. “Stiamo veramente toccando il fondo”.

“Non c’è più rispetto per nulla, è una vergogna”, si legge ancora. E c’è chi sintetizza con poche parole: “Vergognoso”, “Che schifo”.

Accanto all’indignazione, emergono anche esperienze personali. Alcuni utenti raccontano episodi simili, parlando di fiori e oggetti spariti dalle tombe nel giro di pochi giorni. Segnalazioni che fanno pensare a un fenomeno percepito come più diffuso, anche se in molti sottolineano come in questo caso si sia superato ogni limite.

Il tema, a questo punto, si sposta sulla sicurezza. Tra i commenti torna con insistenza la richiesta di maggiori controlli e sistemi di videosorveglianza nei cimiteri.

Non è un tema nuovo: della possibilità di installare telecamere nei cimiteri cittadini si era già parlato nell’estate del 2025. Una discussione che ora torna d’attualità alla luce di quanto accaduto.

Ed è proprio qui che si concentra la riflessione più netta emersa online: se nemmeno la tomba di un bambino è al sicuro, allora il problema non è più solo quello di piccoli furti occasionali, ma della tutela di luoghi che dovrebbero essere, per definizione, inviolabili.