Lodi News - Lodi - Incontro infruttuoso Alsco Italia: un presidio dei lavoratori

Merlino, 25 settembre 2026

(Francesco Carrubba) Non ci sono passi avanti: i sindacati chiedono il reintegro di Silvio Proietti, il delegato Rsu licenziato, ma Alsco Italia "non si è presentata al tavolo con soluzioni soddisfacenti", secondo Filctem Cgil Lodi. L'incontro di 3 ore con la direzione aziendale dello stabilimento di Merlino si è tenuto ieri, mentre il provvedimento di licenziamento di Proietti resta sospeso.

L'obiettivo della riunione, infatti, era "ragionare su soluzioni conservative del posto di lavoro", ma le posizioni rimangono "distanti": "Chi gestisce aziendalmente la vertenza non ha indicato tecnicamente quali ruoli alternativi il lavoratore possa ricoprire", spiega la Cgil. Dopo l'incontro, l'assemblea dei lavoratori - "molto partecipata" - "ha confermato lo stato di agitazione e dato mandato alla Filctem Cgil di Lodi di mantenerlo fino a venerdì 2 ottobre, valutando ulteriori iniziative di lotta entro quella data, compresi presidi già preannunciati ai sensi dell’art. 18 Tulps". 

Le rivendicazioni sono tre: "Come Filctem Cgil, richiediamo ancora che vi sia il ritiro immediato del licenziamento del delegato sindacale; il ripristino di corrette relazioni industriali e il rispetto dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori a tutela dei dirigenti sindacali - aggiunge il sindacato - La straordinaria partecipazione alle assemblee e la solidarietà arrivata da tutti gli stabilimenti del Gruppo dimostrano che non si tratta di un caso individuale, ma di un attacco alla rappresentanza e alla dignità di tutti".

!Si tratta di un atto che, come già denunciato dalle Segreterie Nazionali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil rappresenta una palese violazione delle procedure previste dalla normativa vigente a partire dall’art. 10 del CCNL che norma le relazioni industriali in caso di procedure di riorganizzazione e una ferita profonda a quel modello di relazioni industriali basato sul dialogo - conclude la Cgil - Il licenziamento, intimato per giustificato motivo oggettivo, era stato definito dalla Rsu e da Filctem Cgil Lodi un attacco vile e premeditato, un punto di non ritorno, un atto gravissimo e inaccettabile che in 50 anni di storia di Alsco Italia non era mai accaduto".