Lodi News - Lodi - L'Adda ha perso 448 milioni di metri cubi d'acqua Il fiume Adda

Lodigiano, 18 aprile 2026

(Francesco Carrubba) Il fiume Adda porta 376 milioni di metri cubi d'acqua mentre la media del periodo sarebbe di 824: ne ha persi quindi 448, la metà del fabbisogno lombardo, facendo segnare un -55%. Lo dicono gli ultimi dati dell'Arpa regionale, raccolti fino al 12 aprile e relativi ai volumi idrici stoccati nelle masse nevose dei principali bacini montani (Snow Water Equivalent - SWE).

I numeri confermano che il rischio di siccità è in aggravamento nei bacini lombardi: c'è carenza di oltre un miliardo di metri cubi di acqua. Manca il 37% dell'acqua che ci si aspetterebbe di trovare nei laghi o in forma di neve sulle montagne. La situazione più critica è tra Brembo e Oglio, dove il deficit supera il 50%, mentre scorte un po' più abbondanti sono presenti nelle acque dei laghi Maggiore e Garda.

In particolare manca oltre il 55% della neve sulle pendici montane: c'è un'elevata probabilità che il disgelo si concluda con un mese di anticipo, già verso fine maggio. C'è preoccupazione per le coltivazioni in vista dell'estate.

"Il sempre più frequente presentarsi di crisi idriche legate al riscaldamento globale richiede di sviluppare strategie di adattamento - ribadisce Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia - Si tratta non solo di modificare gli assortimenti colturali della pianura irrigua per ridurre i fabbisogni estivi, ma anche gli approcci irrigui, valorizzando pratiche tradizionali, come quella dell'irrigazione invernale che consente di fare scorta nelle falde acquifere, ma anche pratiche innovative come l'irrigazione alternata delle risaie, che fra l'altro consente di ridurre notevolmente le emissioni di metano dai campi allagati".