Lodi News - Lodi - La Polizia ricorda Seduta e Villa, morti in servizio La deposizione della corona d’alloro alla presenza delle autorità, dei familiari e degli agenti della Polizia di Stato.

Lodi, 26 settembre 2026

(Andrea Biraghi) La polizia di Stato ha ricordato questa mattina Antonio Seduta e Stefano Villa, i due agenti della Polstrada di Guardamiglio morti in servizio a pochi anni di distanza l’uno dall’altro. Alle cerimonie hanno partecipato il prefetto, il questore e i familiari, con la deposizione delle corone d’alloro del capo della Polizia.

Sono passati 35 anni dalla morte dell’assistente capo Antonio Seduta. Aveva 38 anni quando, alla barriera autostradale di Milano Sud, venne travolto da un’auto che sopraggiungeva ad alta velocità mentre stava effettuando i rilievi di un incidente. Lasciò la moglie e due figli ancora piccoli. Tre anni dopo la sottosezione della polizia stradale di Guardamiglio venne intitolata alla sua memoria.

Diversa, ma altrettanto drammatica, la storia dell’agente scelto Stefano Villa. Cremonese, residente a Castelvetro Piacentino, era entrato in polizia nel 1992 e aveva poi raggiunto la sottosezione di Guardamiglio. Aveva soltanto 25 anni quando perse la vita durante un servizio antirapina al casello di Melegnano.

Quella sera Villa e il vice ispettore Marco Calderoni intercettarono un uomo armato che stava tentando l’ennesima rapina al casello. Ne nacque un conflitto a fuoco: Calderoni rimase gravemente ferito, mentre Villa fu colpito mortalmente. Anche il rapinatore morì dopo essere stato raggiunto dai colpi esplosi durante lo scontro.

L’anno successivo a Villa venne conferita la Medaglia d’oro al valor civile alla memoria. Il riconoscimento ricordava il suo intervento per impedire la rapina e il sacrificio compiuto durante il servizio.

A distanza di decenni, i nomi di Seduta e Villa restano legati alla Polizia stradale di Guardamiglio e ogni anno vengono ricordati nei giorni in cui persero la vita.