Lodi News - Lodi - La radio e il giornalismo Franco Dassisti e Alessandro Milan

Lodi, 24 luglio 2026

(Francesco Carrubba) La radio continua a esercitare una forte attrazione sulle persone. Gli spettatori, anzi ascoltatori, sono arrivati molto prima dell'inizio dell'incontro di ieri sera con il conduttore radiofonico Alessandro Milan in Piazza Broletto, che si è riempita per l'occasione. Nel pubblico dei Giovedì del Giornalismo, organizzati dall'associazione Domani e inseriti nel cartellone di Lodi al Sole, c'era anche il prefetto Davide Garra.

Il pubblico, seduto e in piedi, era composto prevalentemente da fan del programma Uno, nessuno, 100 Milan, il morning show che l'anchor man porta avanti con successo da tempo, con la collaborazione del comico Leonardo Manera - noto per Zelig e non solo -, tra informazione, attualità, approfondimenti e ironia.

Intervistato dal direttore artistico della rassegna Franco Dassisti, suo collega radiofonico, Milan ha ripercorso i suoi inizi come giornalista a Sesto San Giovanni, passando anche per le radiocronache del Milan e scandagliando poi il lungo percorso culminato a Radio 24: "La radio è ancora molto amata perché è un mezzo giovane, diretto e immediato", ha spiegato.

Diversi gli aneddoti raccontati su questi anni: dall'agnello portato in radio dal collega Giuseppe Cruciani per la trasmissione La Zanzara a quella volta in cui in un programma andò in onda un presunto portavoce di un re in tempo di guerra, ma in realtà dall'altro capo del telefono per un errore c'era un signore di Ancona che fece finta di nulla.

Infine Milan ha pubblicato quattro libri - Mi vivi dentro, Due milioni di baci, Un giorno lo dirò al mondo e I giorni della libertà - e ha fondato l'associazione Wondy sono io, che in ricordo della moglie Francesca Del Rosso organizza un prestigioso premio letterario ed eventi culturali.