Lodi News - Borghetto Lodigiano - Ha un nome la donna trovata nel Lambro, resta il mistero sulla morte Soccorritori per il recupero del cadavere

Borghetto Lodigiano, 16 settembre 2026

(Andrea Biraghi) Dopo più di una settimana di accertamenti, la donna trovata senza vita nel Lambro ha finalmente un’identità. Si tratta di una 30enne di origine marocchina che negli ultimi anni aveva vissuto tra il Sudmilano e il Lodigiano. Una parte del caso, però, resta ancora aperta: esclusa una morte violenta, bisogna stabilire se la donna si sia suicidata gettandosi in acqua oppure se si sia trattato di una fatalità.

Il lavoro dei carabinieri era partito da pochissimi elementi. Al momento del recupero del corpo a Casoni di Borghetto, la donna non aveva documenti e nel Lodigiano non risultavano denunce di scomparsa compatibili. Anche le condizioni della salma, rimasta per giorni nell’acqua, avevano reso difficile un riconoscimento immediato.

Le verifiche sono state quindi estese oltre i confini provinciali, incrociando informazioni e riscontri raccolti anche nei territori vicini. Gli accertamenti condotti nei giorni successivi hanno infine permesso di dare un nome alla vittima.

La 30enne non aveva parenti diretti in Italia e negli anni si era spostata tra il Lodigiano e l’area a sud di Milano, mantenendosi con lavori saltuari e senza stabilirsi in maniera definitiva in un solo luogo. Anche l’assenza di una rete familiare stretta e la mancanza di una denuncia di scomparsa aveva complicato le ricerche.

L’autopsia eseguita al centro di medicina legale di Pavia ha escluso traumi riconducibili a una morte violenta. L’identificazione scioglie quindi uno dei nodi principali dell’indagine, ma non l’intera vicenda: resta ancora da ricostruire cosa sia accaduto nelle ultime ore di vita della donna e come sia finita nelle acque del Lambro.