Lodi News - Lodi – Maggiore, cambiano ancora le strisce L'ospedale Maggiore

Lodi, 25 febbraio 2026

(Andrea Biraghi) Davanti all’ospedale Maggiore di Lodi cambiano ancora le strisce. Dopo il passaggio dal giallo al bianco per gli stalli riservati alla sosta breve, ora l’amministrazione interviene nuovamente sull’assetto dell’area di accesso introducendo nuove zebrate al posto di parte degli spazi di fermata.

L’obiettivo dichiarato dal Comune è evitare soste prolungate e garantire che lo spazio davanti all’ingresso resti libero per consentire la salita e la discesa dei pazienti. Le nuove strisce diagonali, accompagnate dalla segnaletica verticale, indicano il divieto di sosta e fermata, fatta salva la possibilità di accostare temporaneamente per accompagnare o prelevare utenti della struttura sanitaria.

L’intervento si inserisce in una riorganizzazione avviata nei mesi scorsi. Prima erano stati eliminati alcuni stalli per disabili, sostituiti con posti a sosta breve delimitati da strisce bianche, scelta che aveva già acceso polemiche. Ora si interviene ancora, con l’intento di rendere più evidente la destinazione dell’area e scoraggiare utilizzi impropri.

Dal Broletto spiegano che la modifica è pensata per migliorare l’accessibilità alla struttura, soprattutto per le persone più fragili o con difficoltà di deambulazione, e per assicurare maggiore ordine in uno spazio da sempre delicato.

Ma il nodo resta strutturale. Davanti all’ingresso non esiste una corsia separata dedicata esclusivamente al carico e scarico dei pazienti: chi si ferma per far scendere o salire una persona occupa inevitabilmente la carreggiata di largo Donatori del Sangue. Questo comporta rallentamenti per tutti gli automobilisti in transito, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore affluenza.

Nel tempo si sono susseguite modifiche agli stalli, cambi di segnaletica e ora l’introduzione delle zebrate: interventi che rappresentano, di fatto, aggiustamenti successivi. Le auto che si fermano davanti all’ingresso generano brevi congestioni, dinamica che ha reso necessario intervenire più volte sull’assetto della sosta. È una criticità che affonda le radici nella configurazione originaria dell’area.

Le perplessità non mancano. L’Anmic, attraverso il presidente provinciale e vicepresidente nazionale Enrico Agosti, parla di una soluzione che non trova precedenti nel resto del Paese. Secondo l’associazione, invece di ripristinare almeno parte dei posti riservati o mantenere stalli per la sosta breve con tempi chiaramente indicati, si è optato per una zebratatura che di fatto vieta la sosta, lasciando come unica possibilità l’accostamento temporaneo.

Per Agosti si tratta di una scelta discutibile anche sotto il profilo normativo, perché la soluzione adottata non sarebbe espressamente prevista dal codice della strada per situazioni di questo tipo. L’associazione sottolinea il rischio di creare ulteriore confusione tra gli utenti e di ridurre le possibilità di accesso per chi accompagna persone con difficoltà.

La nuova configurazione è già operativa. Resta da capire se l’ultima modifica sarà sufficiente a stabilizzare una situazione che negli ultimi mesi ha richiesto più interventi correttivi, o se l’area davanti all’ospedale continuerà a essere terreno di aggiustamenti successivi.