Lodi News - Lodi - Metalmeccanici, contratto rinnovato Le trattative

Lodi, 23 febbraio 2026

(Francesco Carrubba) In Lombardia è stato approvato a larga maggioranza il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria metalmeccanica. Sono oltre 60 le aziende del Lodigiano che applicano il Ccnl Federmeccanica-Assistal.

Conclusa la fase di consultazione sull’ipotesi di accordo, sottoscritta il 22 novembre 2025, nella regione si sono svolte assemblee informative e votazioni in 2109 imprese , coinvolgendo 121.650 lavoratori e lavoratrici.

A Lodi, fra 43 aziende, hanno votato 1126 operai su 1929 e 177 impiegati su 1260, per un totale di 1303 votanti su 3189: i sì sono stati 1219 e i no 80, con 4 schede bianche e 2 nulle.

In generale il 93,23% ha approvato i contenuti dell’intesa, arrivata dopo una difficile trattativa durata 17 mesi e caratterizzata da 40 ore di sciopero e mobilitazioni diffuse in tutto il Paese, come ricorda la Fiom Cgil Lombardia, secondo la quale il rinnovo permette innanzitutto un recupero del potere d'acquisto tramite un adeguamento salariale certo e legato agli indici dell'inflazione, per garantire la difesa reale delle retribuzioni.

Inoltre valorizza la professionalità rafforzando il sistema di inquadramento e riconoscimento delle competenze, anche alla luce delle transizioni digitali ed ecologiche, riduce la precarietà con una maggiore regolazione dell’utilizzo dei contratti flessibili e una tutela della continuità occupazionale, introduce un'attenzione alla qualità della vita, alla gestione degli orari di lavoro e al diritto alla formazione continua.

Si rafforzano le misure di prevenzione e del ruolo degli Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), con investimenti concreti nella tutela nei luoghi di lavoro e si consolidano gli strumenti integrativi di welfare a sostegno del reddito, della sanità e della previdenza complementare

"Questo rinnovo non è solo un aggiornamento economico, ma una scelta di politica industriale che mette al centro il lavoro, la dignità e la partecipazione - commenta Fiom Cgil Lombardia - Continueremo a vigilare affinché quanto sottoscritto trovi piena e corretta applicazione in tutte le aziende, perché il contratto nazionale deve essere un diritto esigibile e non un principio astratto".