Il sindaco di Lodi Andrea Furegato
Lodi, 08 aprile 2026
(Francesco Carrubba) Il Broletto fa il punto a un mese dalla chiusura al traffico del ponte sull'Adda e dall'inizio dei lavori. "Il sistema ha tenuto senza interventi correttivi significativi, dalla viabilità ai semafori - è la sintesi del monitoraggio del Comune - stiamo lavorando per risolvere alcune criticità sulla mobilità ciclopedonale". Gli utenti, inoltre, hanno dimostrato capacità di adattamento modificando orari, percorsi e modalità di spostamento.
"È stato un passaggio complesso per la città, ma i dati ci restituiscono un quadro chiaro: Lodi ha retto e ha saputo reagire - afferma il sindaco Andrea Furegato - Voglio ringraziare i cittadini per la collaborazione e il senso di responsabilità dimostrati, perché è anche grazie a loro se siamo riusciti a contenere gli effetti di una chiusura così impattante. Siamo allo stesso tempo consapevoli delle difficoltà che stanno vivendo alcune attività economiche e stiamo lavorando per accompagnarle in questa fase".
I flussi più consistenti che prima attraversavano il ponte - circa mille veicoli in ingresso in città nell’ora di punta del mattino - si sono redistribuiti lungo percorsi alternativi, in particolare sulla tangenziale e sugli assi di accesso da est, senza generare squilibri sistemici. L’impatto sulla rete si è tradotto in un aumento iniziale dei rallentamenti, nell’ordine del 12% e del 17% nelle prime settimane, che si è gradualmente ridotto fino a tornare su valori sostanzialmente in linea con la situazione precedente già entro la quarta settimana.
"Le analisi sui flussi e sui ritardi confermano che le misure adottate, dalla ritaratura dei semafori alla redistribuzione dei percorsi, fino agli interventi su via Lago di Garda e sulla circolazione locale, hanno funzionato come previsto. Non si sono rese necessarie modifiche correttive rilevanti, ma continuiamo a lavorare su un monitoraggio puntuale per intervenire, se necessario, con ulteriori ottimizzazioni", aggiunge l’Assessore alla Viabilità Stefano Caserini.
Restano alcune situazioni di congestione in certe fasce orarie e in specifiche direttrici, ma "si tratta di fenomeni coerenti con le previsioni e fisiologici rispetto a una trasformazione così rilevante della rete".
Intanto, l’amministrazione comunale sta lavorando per risolvere alcune criticità relative alla mobilità ciclopedonale: è previsto a breve un incontro con AiPo e la Direzione Lavori, per individuare soluzioni migliorative. È inoltre in corso di progettazione la messa in sicurezza del percorso ciclopedonale su Viale Piave, per offrire all’utenza della ciclabile Altea Trini un’alternativa alla rampa creata in via Ferrabini.
In generale, le misure adottate hanno riguardato la revisione della regolazione dei semafori e della circolazione in piazzale Barzaghi, la riorganizzazione dell’asse via Cremonesi e via Lago di Garda con l’introduzione del doppio senso e interventi per la sicurezza, il reindirizzamento dei flussi veicolari sulla tangenziale e sugli assi alternativi, oltre alla rimodulazione del trasporto pubblico locale con adeguamenti di linee e fermate.
Così piazzale Barzaghi ha mantenuto condizioni di esercizio equilibrate con ritardi nella norma, l’uscita della tangenziale non ha registrato risalite di coda rilevanti, l’intersezione tra via Cremonesi e via Lago di Garda ha garantito un deflusso regolare per la maggior parte del tempo, mentre le criticità più significative si concentrano, come previsto, nelle ore di punta del mattino e lungo gli assi diretti verso l’ospedale.