Lodi, 18 luglio 2026
(Andrea Biraghi) Cinquantadue interventi conclusi, dieci ancora in corso e altri cinquanta in attesa.
È il bilancio provvisorio comunicato ieri sera dai Vigili del fuoco dopo la violenta ondata di maltempo che ha attraversato il Lodigiano, provocando soprattutto alberi caduti, coperture divelte e dissesti in quasi tutta la provincia.
La grande formazione scura e orizzontale osservata prima dell’arrivo della tempesta era con ogni probabilità una shelf cloud, o nube a mensola, collegata al fronte di raffica del temporale. I danni estesi e prodotti da venti lineari sono invece compatibili con un downburst: una massa d’aria che precipita dalla nube e, raggiunto il terreno, si espande violentemente in orizzontale.
Lodi
Nel capoluogo è stata ripristinata la circolazione in viale Milano, via Defendente e lungo la strada per il Belgiardino, dove sono proseguite la rimozione degli alberi caduti e la messa in sicurezza. Via del Pulignano è invece rimasta chiusa, mentre via del Sandone è percorribile a senso unico verso Lodi Vecchio.
Al Cimitero Maggiore è stata delimitata l’area della cappella danneggiata dal vento. Le squadre di Aprica hanno lavorato per eliminare rami, detriti e materiale vegetale dalle strade, con l’obiettivo di completare la pulizia entro oggi.
Massalengo e Cornegliano Laudense
La conseguenza più grave è emersa alla Cascina Paderno, dove il crollo di una stalla ha provocato la morte di una ventina di bovini. La Sp187 è rimasta chiusa per permettere gli interventi e le verifiche sulle strutture danneggiate.
A Massalengo il parco pubblico e il cimitero comunale sono stati dichiarati temporaneamente inagibili. Il Comune ha invitato i residenti a non avvicinarsi alle aree interessate fino alla conclusione della messa in sicurezza.
Montanaso Lombardo
Comune, Protezione civile, volontari, operatori e imprese sono entrati in azione fin dalle prime ore per tagliare e rimuovere le piante abbattute, delimitare i punti pericolosi e liberare le strade. Le immagini diffuse in serata mostrano ancora numerosi alberi danneggiati, ma anche diverse zone già rese nuovamente accessibili.
Casaletto, Salerano e San Martino in Strada
I blackout hanno provocato problemi anche alla rete idrica. A Casaletto Lodigiano e Salerano sul Lambro l’erogazione dell’acqua è stata ripristinata poco prima delle 10. Le irregolarità registrate a Sant’Angelo Lodigiano e Lodi Vecchio sono rientrate nel corso della mattinata.
A San Martino in Strada Sal ha attivato gruppi elettrogeni per mantenere in funzione la centrale che serve circa 18.500 persone in sette Comuni. Alle 10.30 l’azienda ha comunicato il ritorno alla regolarità del servizio in tutto il territorio provinciale.
In una giornata difficile non sono mancati i ringraziamenti a chi ha lavorato per riportare la situazione alla normalità. Da Montanaso un cittadino ha voluto sottolineare la rapidità degli interventi: “Siete una forza indispensabile: quando serve, ci siete sempre. Grazie davvero a chi si è dato da fare fin dalle prime ore”.