La moria di storioni di allevamento causata dalla temperatura troppo elevata del canale Muzza a Tavazzano
Muzza, 05 agosto 2026
(Francesco Carrubba) Legambiente Lombardia non ha dubbi: quanto avvenuto nel canale Muzza, che scorre nei pressi della centrale termoelettrica di Tavazzano con Villavesco, ha tutti i contorni del disastro ambientale. Da qui l'esposto dell'associazione ambientalista alla Procura per chiedere chiarezza sul ruolo della centrale.
"L'effetto combinato di scarsità idrica, alta temperatura atmosferica e calore aggiuntivo dall'acqua di raffreddamento della centrale ha generato le condizioni per un disastro ambientale di spaventose proporzioni - spiega l'organizzazione. - La temperatura dell'acqua del canale, salita oltre i 35°C, ha provocato danni ambientali diffusi, ha avviato una diffusa moria in una itticoltura, che registra la perdita di decine di tonnellate di pesci allevati".
Per questo Legambiente Lombardia ha presentato oggi un esposto alla procura "affinché sia fatta chiarezza sulla dinamica degli eventi e sulla regolarità degli scarichi della centrale termoelettrica rispetto ai limiti di temperatura stabiliti per legge".
“I danno causato dal surriscaldamento delle acque del canale è gravissimo e non deve ripetersi - protesta Andrea Sari, presidente del circolo Legambiente di Lodi. - Chiediamo che siano svolti i necessari accertamenti sulla condotta dell'operatore energetico e una revisione dell'autorizzazione ambientale, che tenga conto di una vulnerabilità ambientale".
Inoltre Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, dichiarava: “Le estati torride mettono in crisi il funzionamento delle centrali termoelettriche da cui la Lombardia dipende in modo ancora eccessivo. Anche per questo, va anzitutto ridotta la domanda di energia. La Lombardia è già oggi la regione italiana di gran lunga più energivora, è chiaro che occorre fissare dei limiti alle attività che determinano ulteriori aumenti dei consumi energetici, a partire dai data center".
Le migliaia di pesci uccisi dalle acque troppo calde della Muzza sono, infatti, "un avvertimento anche rispetto al progetto di realizzazione, a fianco della centrale, di un nuovo mega data center: come farà a funzionare il data center se si ripeteranno estati torride che imporranno lo spegnimento della centrale e impediranno di scaricare le sue acque di raffreddamento fin troppo calde per gli ecosistemi?".