Lodi News - Muzza - Revisione per la centrale Alcuni pesci morti recuperati

Muzza, 05 agosto 2026

(Francesco Carrubba) Le associazioni ambientali lodigiane chiedono al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, alla regione Lombardia e agli organismi competenti la revisione urgente e immediata dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) della centrale termoelettrica di Tavazzano dopo la moria di pesci nel canale Muzza, che tocca i comuni di Tavazzano, Cornegliano Laudense e Lodi Vecchio e dopo le conseguenze subite dall’allevamento ittico di Sesmones. “L’acqua è la prima fonte di vita”, dichiarano Annamaria Laguardia e Stefano Rotta in veste di volontari.

Oltre alla revisione, servono "limiti più stringenti per la temperatura delle acque restituite ai canali e la sospensione degli scarichi termici quando le portate raggiungono livelli critici - sono le richieste avanzate dal Gruppo Ambientale Lodigiano - Le informazioni diffuse in questi giorni descrivono un’emergenza determinata dalla combinazione tra la drastica riduzione della portata del canale e l’immissione delle acque utilizzate per il raffreddamento della centrale termoelettrica. Per limitare i danni, la produzione energetica dell’impianto è stata temporaneamente ridotta del 64%, mentre nel canale sono stati immessi ulteriori cinque metri cubi al secondo di acqua proveniente dal lago di Como".

"Restituire acqua a temperature prossime ai 35 gradi in un canale con una portata fortemente ridotta può compromettere l’ossigenazione, mettere in pericolo la fauna ittica e provocare conseguenze pesantissime anche per le attività economiche che dipendono da quella risorsa", aggiunge Laguardia.

"Le autorizzazioni ambientali - afferma Rotta - devono essere aggiornate quando cambiano le condizioni cambianoi”.

La richiesta è quella di introdurre limiti termici parametrati non soltanto alla temperatura dello scarico, ma anche alla portata del corso d’acqua. Non è accettabile che gli interventi vengano adottati soltanto dopo la morte di migliaia di animali.

Al centro ci sono anche i data center. Prima di autorizzarne di nuovi è necessario sapere con precisione da dove arriverà l’acqua, quanta ne sarà utilizzata, a quale temperatura verrà eventualmente restituita e quali saranno gli effetti cumulativi insieme agli altri insediamenti industriali.

Il Gruppo Ambientale Lodigiano propone infine la creazione di un coordinamento territoriale per chiedere la revisione dell’Aia e organizzare un’assemblea pubblica dedicata alla tutela della Muzza, delle falde e delle risorse idriche del Lodigiano.