Immagine esemplificativa
Sant'Angelo Lodigiano, 30 giugno 2026
(Andrea Biraghi) Obbligo di firma e divieto di dimora nel territorio comunale di Sant’Angelo Lodigiano.
Sono le misure disposte nei confronti dei due uomini arrestati sabato pomeriggio alla piscina comunale. Il giudice ha convalidato l’arresto, ma al termine della direttissima celebrata nel tribunale di Lodi entrambi sono tornati in libertà.
L’intervento delle forze dell’ordine era arrivato dopo un pomeriggio diventato progressivamente più teso. Secondo quanto raccontato a Lodi News da una persona presente nell’impianto, i due uomini erano arrivati intorno alle 17 insieme ad alcuni familiari e avevano iniziato a ignorare ripetutamente le regole della piscina.
Erano entrati in acqua con i vestiti, avevano effettuato tuffi da punti nei quali non erano consentiti e si erano rifiutati di indossare la cuffia, mantenendo un atteggiamento provocatorio nei confronti degli assistenti bagnanti che cercavano di far rispettare le disposizioni. La situazione era poi degenerata, rendendo necessario l’intervento della Polizia locale e dei carabinieri.
All’arrivo dei militari, uno dei due aveva tentato di allontanarsi tra le vasche. Durante l’inseguimento un carabiniere si era gettato in acqua per raggiungerlo, mentre il fermo si era concluso nella zona delle docce.
I due uomini erano stati accompagnati portati in caserma e nelle camere di sicurezza, in attesa del processo.
Dopo la convalida dell’arresto i due sono stati liberati, dovranno presentarsi per la firma e non potranno dimorare nel territorio comunale di Sant’Angelo Lodigiano.