Lodi News - Sant'Angelo Lodigiano - E tu, russi? Il team dell'ambulatorio del sonno: Paola M. Seminari, Eleonora Sbarufati, Rossella Cavalli, Mauro Magarelli, Roberta De Carli

Sant'Angelo Lodigiano, 08 aprile 2026

(Francesco Carrubba) Sono un centinaio le nuove impostazioni terapeutiche ogni anno e 800 i casi presi in carico dall’Ambulatorio Asst dei disturbi respiratori all'Ospedale Delmati, che attrae pazienti anche da fuori provincia, trattando essenzialmente il russamento, primo campanello d’allarme della sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno, condizione caratterizzata da un restringimento delle vie respiratorie mentre si dorme.

L'incidenza della patologia colpisce tra gli uomini, in una fascia d’età compresa tra i 35 e i 70 anni, dal 16% al 45% e tra le donne, dopo la menopausa, dal 6% al 24%: "Il fatto è che una grande percentuale di casi rimane non diagnosticata”, spiega il responsabile medico dell'ambulatorio, la pneumologa Rossella Cavalli, con alle spalle anche un master di secondo livello all’Università di Bologna in Medicina del Sonno. La specialista dirige la Riabilitazione Respiratoria Territoriale, parte integrante della struttura complessa di Riabilitazione Specialistica e Generale Geriatrica, di cui è primaria Silvia Mandrini.

Con lei nel servizio ambulatoriale operano 4 fisioterapisti respiratori, professionisti sanitari esperti nella valutazione e nel trattamento delle disfunzioni e dei disturbi respiratori. Le complicanze delle apnee ostruttive del sonno possono interessare il sistema cardiovascolare e cerebrovascolare, con conseguenze come l’ipertensione arteriosa, la fibrillazione atriale, l’ictus, lo scompenso cardiaco.

“Spesso completiamo l’esame poligrafico con un diario del sonno del paziente - aggiunge Cavalli - che ci consente di rilevare un quadro meritevole o meno del trattamento”. Tra le soluzioni, il dispositivo Cpap, una maschera che eroga un flusso d’aria continuo mantenendo aperte le vie respiratorie durante il sonno ed eliminando così russamento e apnee.