Sant'Angelo Lodigiano, 21 luglio 2026

(Francesco Carrubba) “Sono molto arrabbiati e stanchi”.

Decine di lavoratori hanno animato un presidio di protesta oggi - iniziato alle 6 del mattino e non ancora finito alle 19 - presso la sede dell'azienda Strade e Servizi a Sant'Angelo. Rappresentano i 115 collaboratori e dipendenti che non ricevono lo stipendio da due mesi, quelli di maggio e giugno. Hanno presenziato anche gli avvocati della nuova titolarità e i loro consulenti, il sindaco Cristiano Devecchi e parte della giunta.

“La procedura di concordato è in tribunale", fanno sapere Fillea Cgil Lodi, Filca Cisl e Feneal Uil che di fronte a questa situazione di crisi aziendale si sono mossi congiuntamente, in quanto fortemente preoccupati. "Dovrebbero pagare un terzo dello stipendio entro mercoledì prossimo: hanno i conti bloccati, è in corso una procedura di ristrutturazione sotto la forma della crisi d'impresa e c'è un commissario che deve sbloccare la possibilità di fare i pagamenti. Da qui l'ipotesi di un acconto entro una settimana".

Le tre sigle sindacali hanno già incontrato l'attuale proprietà almeno sei volte, il dialogo è aperto, ma finora la società non ha ancora messo in atto le cosiddette “buone pratiche”: non vengono presi accordi, perché “il clima non è sereno. Inoltre manca il mese di marzo della Cassa Edile e pare che non ci sia neanche il gasolio per i mezzi. Persino l'accesso a Naspi e disoccupazione potrebbe essere critico per i lavoratori".