Lodi, 2 febbraio 2026
(Andrea Biraghi) Sono state completate due nuove microforeste urbane a Lodi, realizzate in via Pace da Lodi e in via Paolo Borsellino, nell’ambito del piano di piantumazione del Comune di Lodi, con il contributo della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi.
L’obiettivo è portare più verde stabile in città. Per farlo è stato scelto un modello di forestazione urbana ispirato al metodo del botanico giapponese Akira Miyawaki, che prevede di piantare molte specie autoctone, molto vicine tra loro. In questo modo la vegetazione cresce più in fretta e si forma, in pochi anni, un piccolo ecosistema capace di reggersi da solo.
Con questo approccio le microforeste urbane si stabilizzano in due o tre anni e raggiungono una maturità simile a quella di una foresta tradizionale in 20–30 anni, invece dei 70–100 normalmente necessari. La competizione naturale tra le piante accelera la crescita e favorisce lo sviluppo della biodiversità.
Nel complesso sono state piantate 900 nuove piante: 100 alberi di prima grandezza, come frassini, querce e pruni; 200 alberi di seconda grandezza, tra cui aceri, carpini e meli; 600 arbusti, come ligustri, rosa canina e biancospino.
Le microforeste hanno effetti concreti anche nella vita quotidiana. La vegetazione contribuisce a migliorare la qualità dell’aria, assorbendo anidride carbonica e inquinanti, e aiuta a ridurre le isole di calore urbano, grazie all’ombra e ai naturali processi di raffrescamento. I suoli, lasciati più naturali, favoriscono inoltre una migliore gestione dell’acqua piovana e la rigenerazione del terreno.
Questi nuovi interventi si aggiungono alla Tiny Forest di SanfereOrto, realizzata nella primavera del 2024, primo progetto di questo tipo in Lombardia. L’area, di circa 200 metri quadrati, ospita 400 piante appartenenti a 17 specie, ed è stata realizzata con il supporto di Terna e della Società Botanica Italiana.
L’ultimo monitoraggio, effettuato nell’ottobre 2025 dalla Società Botanica Italiana e dall’Università La Sapienza di Roma, ha confermato il buono stato di salute della Tiny Forest, con risultati positivi sia nella crescita delle piante sia nella qualità del suolo. L’area è inoltre collegata a orti e alberi da frutto, contribuendo a creare una rete verde a sostegno della biodiversità urbana.
Oltre ai benefici ambientali, le microforeste rappresentano anche spazi verdi di quartiere, pensati per migliorare la qualità della vita e il benessere delle persone.
Con questi interventi il comune prosegue il percorso per rendere Lodi una città più verde, sostenibile e resiliente, puntando su azioni concrete e già visibili sul territorio.