Lodi News - Secugnago - Animali feriti Domenico Ossino

Secugnago, 21 agosto 2026

(Redazione) Sta creando dibattito la vicenda di una cittadina di Secugnago, che ha trovato un gattino di pochi mesi in evidente difficoltà respiratoria nel proprio giardino, "morto dopo un lungo rimpallo di indicazioni tra diversi soggetti istituzionali, fino al rifiuto dell'Ats di occuparsi persino dello smaltimento della carcassa". Ecco l'intervento di Domenico Ossino di Ama il tuo Paese.

"Va detto con chiarezza: la cittadina si è rivolta fin da subito all'Associazione Amici Animali di Lodi, che l'ha correttamente indirizzata all'Ats Veterinaria di Codogno. È nel passaggio successivo che la vicenda si perde: l'Ats la rimanda alla Polizia Locale di Secugnago, che a sua volta la indirizza alla Polizia Locale di Casalpusterlengo, il tutto per una verifica sull'eventuale microchip del micetto e sulla sua possibile appartenenza a una colonia felina. Solo dopo un nuovo contatto con l'associazione, e dopo l'intervento diretto del referente presso il Direttore dell'ATS, la cittadina riesce finalmente a portare il gattino in Ats - ma il micetto muore tra le sue braccia poco prima.

Sul piano normativo, la legge regionale Lombardia n. 33/2009, all'articolo 107, attribuisce al dipartimento di prevenzione veterinario dell'Ats gli interventi di pronto soccorso finalizzati alla stabilizzazione di cani vaganti e gatti che vivono in libertà ritrovati feriti o gravemente malati, incluso il ricovero sanitario per gli interventi necessari. La norma è chiara: davanti a un animale in difficoltà respiratoria, la competenza del primo soccorso è dell'Ats, indipendentemente dalla verifica preventiva del microchip o dall'eventuale appartenenza a una colonia felina, aspetti che riguardano casomai la fase successiva di identificazione e gestione. Il rimpallo subito dalla cittadina, quindi, non trova giustificazione nella legge, che individua con precisione il soggetto responsabile.

Al di là del singolo episodio, resta un problema di fondo: manca un punto di riferimento chiaro e tempestivo per il cittadino che si trova davanti a un animale ferito o in difficoltà, soprattutto quando le condizioni di salute richiedono un intervento immediato e non burocratico.

Come Ama il tuo Paese, chiediamo alle istituzioni competenti - Ats, Comuni, Polizia Locale - di chiarire una volta per tutte le procedure operative per la gestione di animali feriti o in difficoltà sul territorio, con un riferimento unico e tempi certi, affinché la sensibilità dei cittadini non debba più scontrarsi con il vuoto delle competenze".