L'ospedale di Casalpusterlengo
Casalputerlengo, 11 luglio 2026
(Francesco Carrubba) L’hospice di Casalpusterlengo ha ospitato 333 pazienti nel 2025: il 71% è oncologico e la degenza media è di 13 giorni, con una saturazione del 90% dei 12 posti letto disponibili. "Ogni paziente è in camera singola, con bagno interno e un divano letto che può ospitare un familiare, anche per un lungo periodo", ricorda l'Asst di Lodi.
Nell’ambito delle cure palliative domiciliari l'anno scorso sono stati seguiti 405 pazienti: uno su quattro (26%) non è oncologico. Sono 40/45 i pazienti in carico quotidianamente, con assistenza medica e psicologica. “Le équipe sanitarie che intervengono - spiega Diego Taveggia, di nuovo primario dall'1 luglio, dopo l'esperienza con Medici senza Frontiere - partono ogni mattina per il domicilio del malato da Casalpusterlengo, Lodi e Sant’Angelo. Assistere un malato presso la propria casa significa consentirgli la vicinanza ai familiari ed evitare l’isolamento che caratterizza ogni forma di istituzionalizzazione”.
Per l’attività di consulenza intraospedaliera, nei primi sei mesi del 2026 sono state 483 le prestazioni erogate nei reparti: il 75% presso l’Ospedale di Lodi. Completa il reparto l’Ambulatorio di Cure palliative, "rivolto a pazienti che hanno un buon grado di autonomia funzionale e motoria, ma che sono affetti da patologie progressive e irreversibili, la cui presa in carico esce dalla prospettiva delle cure finalizzate alla guarigione, ma è necessaria a garantire una qualità di vita il più possibile adeguata, pur nella gravità della malattia", conclude l'Asst. Lo scorso anno sono state quasi 1.400 le visite prestate.