Massalengo, 14 luglio 2026

(Andrea Biraghi) Nel centro abitato di Massalengo la fibra ultraveloce è attiva, mentre a Motta Vigana e Chiesuolo la rete posata da anni non può ancora essere utilizzata. La differenza dipende da due programmi pubblici distinti, applicati a zone e civici diversi dello stesso territorio comunale.

Nelle frazioni l’intervento rientra nel Piano BUL (Banda Ultra Larga), nato per portare connessioni veloci nelle aree dove gli operatori privati non avevano previsto investimenti. I lavori sono iniziati nel 2022 e si sono conclusi nel 2023, ma manca ancora la dorsale necessaria a collegare la rete locale a quella nazionale.

Il servizio, quindi, non è ancora attivabile e al momento non ci sono tempi certi per Motta Vigana e Chiesuolo.

Diversa la situazione nel centro abitato, interessato dal Piano Italia 1 Giga finanziato con fondi Pnrr. I lavori, iniziati nel settembre 2025, sono terminati e i civici compresi nell’intervento risultano attivabili. I residenti devono comunque verificare la copertura del proprio indirizzo e gli operatori disponibili.

Il cantiere ha lasciato anche problemi sulle strade. Secondo il sindaco Severino Serafini, oltre cinquanta pozzetti hanno subito cedimenti e il Comune ne ha imposto il rifacimento. La maggior parte è già stata sistemata, mentre ne restano circa dieci.

“Non tollereremo lavori approssimativi a danno del nostro patrimonio pubblico", afferma il primo cittadino.

Il comune può intervenire sui ripristini stradali, ma non decide i tempi di attivazione della rete, che dipendono da Ministero, Infratel e Open Fiber.