Nuova stazione di rilancio in via Anna Fank a Casalpusterlengo: lavori in corso
Casalpusterlengo, 29 ottobre 2026
(Francesco Carrubba) Mentre nel Lodigiano si dibatte sull'aumento delle tariffe dell'acqua, un nuovo passaggio fondamentale per la sicurezza idrica del territorio si compie. In via Anna Frank a Casale sono in corso i lavori per realizzare una nuova stazione di rilancio dell’acqua: un’opera dal valore di 340 mila euro firmata da SAL (Società Acqua Lodigiana) che affiancherà la storica centrale di potabilizzazione di via Cadorna. L'impianto, dotato di un serbatoio da ben 230 metri cubi, garantirà il mutuo soccorso tra reti in caso di guasti improvvisi o blackout elettrici, evitando che i cittadini rimangano improvvisamente con i rubinetti a secco.
L'opera rappresenta l'ultimo step di un piano strategico ben più ampio da 7 milioni di euro, inaugurato con il rinnovo e il potenziamento della centrale di Castelgerundo nel 2024. Il nuovo cantiere porterà a pieno regime l’interconnessione tra il sistema di Castelgerundo - che abbraccia 13 comuni tra cui Codogno, Fombio, Maleo e San Rocco al Porto - e quello di Casalpusterlengo. A regime, l'infrastruttura andrà a proteggere e servire un bacino complessivo di oltre 50mila abitanti in tutto il Basso Lodigiano.
L'efficacia di questo modello di rete interconnessa ha già dato prova della sua importanza a febbraio a Codogno quando, dopo il danneggiamento accidentale di una condotta da parte di un mezzo agricolo, l'attivazione del sistema di emergenza ha evitato l'interruzione dell'erogazione nelle case. Avviati a marzo, i lavori in via Frank hanno già visto la conclusione della parte muraria e stanno proseguendo con le installazioni elettromeccaniche e idrauliche, con la fine del cantiere prevista per la prossima primavera.
A rimarcare il valore dell'intervento è il presidente di SAL, Vittorio Codeluppi: "Con questa stazione di rilancio completiamo un collegamento strategico per tutto il Basso Lodigiano. Interconnettere gli impianti significa avere più flessibilità nella gestione quotidiana del servizio, ma soprattutto poter contare su un presidio sicuro quando si verificano situazioni di emergenza, come per esempio un blackout: se una centrale si ferma temporaneamente per mancanza di energia elettrica, l’acqua può arrivare da un’altra. È la strategia che stiamo portando avanti in tutta la provincia, per un servizio idrico sempre più resiliente".