Via Garibaldi
San Colombano al Lambro, 16 luglio 2026
(Andrea Biraghi) Un’autopompa dei vigili del fuoco costretta a fare avanti e indietro tra una carreggiata stretta, un senso unico e le auto parcheggiate per riuscire a lasciare la parte alta di via Garibaldi. L’episodio, avvenuto nella mattinata del 13 luglio, ha spinto alcuni cittadini a chiedere una revisione della viabilità e nuovi divieti di sosta nei punti più critici.
Alle 8.20 una squadra partita da Lodi era arrivata con un’autopompa per soccorrere una persona che, all’interno di un’abitazione, non rispondeva. Una volta sul posto, l’intervento non si era più reso necessario: la persona non aveva semplicemente sentito le chiamate.
Le difficoltà sono arrivate al momento della ripartenza. Secondo quanto segnalato dai residenti, il mezzo ha dovuto avanzare per un breve tratto verso la strada della Madonna del Latte, fare retromarcia e imboccare la piccola via in direzione della caserma dei Carabinieri. Una serie di manovre complicata dalla larghezza ridotta della carreggiata e dalle automobili parcheggiate vicino all’incrocio.
L’autopompa avrebbe impiegato circa mezz’ora per riuscire a lasciare la zona. In quel momento il soccorso si era già concluso senza conseguenze, ma l’accaduto ha sollevato una domanda: cosa sarebbe successo se il mezzo fosse stato richiamato per una seconda emergenza?
Da qui la proposta di alcuni cittadini di rivalutare il senso unico nella parte alta di via Garibaldi e di impedire la sosta nei punti necessari alle manovre. L’obiettivo è evitare che una strada già difficile da percorrere per i mezzi più ingombranti possa rallentare anche gli interventi di emergenza.