Lodi News - Lodi - Una famiglia, una città e la ceramica Ceramica in mostra

Lodi, 30 gennaio 2026

(Francesco Carrubba) Una città, un’arte e la storia di una famiglia, con la ceramica protagonista. Lodi prepara la grande mostra a ingresso libero “I Loretz. Una famiglia di ceramisti e pittori tra Lodi e Milano a fine Ottocento”: si svolgerà dal 5 marzo al 17 maggio 2026 nel polo culturale Maria Cosway di via Paolo Gorini 10 (venerdì, ore 16-19; sabato e domenica, ore 10-13 e 16-19).

Al centro dell’esposizione c’è proprio il percorso artistico e imprenditoriale dei componenti della famiglia Loretz, che oltre a dedicarsi alla ceramica artistica Vecchia Lodi, apprezzata in tutta Europa, hanno anche avuto il merito di riscoprire la ceramica graffita, trasformarla e rinnovarla secondo canoni estetici ampiamente riconosciuti in Italia e all'estero. 

I protagonisti del racconto, infatti, sono Carlo, Giano e Carlo jr., attivi a Lodi a partire dal 1872, quando Carlo ricevette da Antonio Dossena, sindaco e proprietario della maggiore fabbrica di ceramiche del posto, la proposta di cimentarsi nella decorazione delle maioliche. Si specializzò, acquistò fama e successo, coinvolse il figlio Giano creando uno stabilimento a Milano che riproponeva le ceramiche graffite, risalenti all’epoca medioevale. Carlo Jr ha conservato e promosso la memoria della famiglia.

Così l’esposizione si snoda in quattro sezioni. La prima è dedicata al capostipite Carlo con i suoi quadri e le maioliche decorate per la fabbrica Dossena. La seconda approfondisce le ceramiche graffite, sia di imitazione sia di moderna ideazione, realizzate nella fabbrica meneghina. Si aggiungono un approfondimento su Giano, ceramista e scultore, e una parte sull’attività di pittore dell’ultimo dei Loretz, Carlo junior, il figlio di Giano.

Le oltre 100 opere esposte provengono da musei pubblici, collezioni private e dalla stessa famiglia Loretz, le cui ultime eredi hanno voluto fortemente partecipare alla mostra di Lodi, organizzata dalla Fondazione Maria Cosway in collaborazione con il Comune e la Fondazione Stefano e Angela Danelli Onlus, grazie alla quale alcuni ragazzi con autismo verranno preparati per svolgere visite guidate, vivendo un’opportunità di crescita e inclusione.

Inoltre, in occasione dell’apertura della mostra, sarà anche inaugurato uno spazio di ristorazione all’interno della Fondazione Cosway, che vedrà coinvolti come operatori alcuni dei giovani seguiti dalla Fondazione Danelli e gli allievi del Cfp Fondazione Clerici di Lodi.