Santo Stefano Lodigiano, 24 aprile 2026
(Redazione) L'amministrazione comunale ha organizzato l'incontro "Una scelta consapevole", tenuto ieri sera, per sensibilizzare la popolazione sul tema della donazione di organi. Ognuno degli ospiti ha affrontato l'argomento da un differente punto di vista.
Giusy Baffi, presidente della Sezione Provinciale Aido di Lodi, ha illustrato il ruolo di Aido nella diffusione della cultura del dono, l'importanza di dire Sì e le modalità con cui è possibile esprimere la propria volontà sulla donazione. Il dottor Leonardo Castellazzi, Coordinatore del Cop di Asst Lodi, ha illustrato i criteri estremamente rigorosi, e perciò tutelanti per il paziente, con cui viene accertata la morte cerebrale, e la mole e l'importanza del lavoro che precede ogni prelievo/trapianto e l'importanza della rete tra i vari attori che vi prendono parte.
Matilde Riboldi, nella sua duplice veste di infermiera del Cop e di trapiantata di cornee, ha dapprima illustrato l'importanza dell'approccio nei confronti dei familiari di un potenziale donatore, un approccio empatico che sappia in primo luogo accoglierne il dolore, quindi si è soffermata sulla propria esperienza di persona che, improvvisamente, in seguito ad una patologia oculare , insieme alla vista, ha perso autonomia, lavoro e ruolo sociale, e di come il dono di due persone l'abbia riportata ad una vita piena e gratificante.
Infine la testimonianza di Marco Minali, presidente della Sezione Provinciale Aido di Milano ma qui intervenuto soprattutto in veste di trapiantato di rene da ben 33 anni, che si è dapprima soffermato sulla sua vita prima del trapianto, quella di un bambino malato dall'età di 10 anni e poi di giovane dializzato con una qualità di vita estremamente bassa, e di come il dono ricevuto intorno ai 20 anni gli abbia restituito una piena qualità di vita portandolo non solo a viaggiare in tutto il mondo, passione che aveva dovuto accantonare, ma anche a fare sport ad alto livello fino a diventare campione mondiale di pallavolo con la nazionale trapiantati, ed a compiere per ben 5 volte il cammino di Santiago.
Una serata che ha offerto parecchi spunti di riflessione a tutti coloro che ancora hanno dubbi e paure nei confronti della donazione di organi e che ha evidenziato quanta vita c'è in questo meraviglioso gesto.