L'inceneritore di Castiraga Vidardo e la richiesta di ampliamento
Castiraga Vidardo, 05 novembre 2026
(Francesco Carrubba) Il caso Lodigiano, con la partecipazione attiva del Comitato Ambiente Vidardo, sarà al centro del convegno Nulla si crea e nulla si distrugge: l’incenerimento dei rifiuti in regione Lombardia e in provincia di Bergamo, in programma sabato, dalle ore 9 alle 13, all’Auditorium della Casa del Giovane in via Mauro Gavazzeni 13 a Bergamo. Organizzato da Rete Ambiente Lombardia (Ral), l’evento nasce per aprire un confronto scientifico e costruttivo sulla sovracapacità di incenerimento regionale, che conta 12 impianti per rifiuti urbani e uno per rifiuti speciali in grado di bruciare due milioni di tonnellate di rifiuti all’anno, quasi il doppio di quelli prodotti sul territorio.
L’occasione servirà per fare il punto sulla ripartenza dell’iter autorizzativo del maxi-inceneritore Ecowatt di Castiraga Vidardo, una questione che si inserisce in un quadro regionale segnato da nuove richieste di autorizzazione, come quella in corso nella sede della Montello Spa in provincia di Bergamo, che andrebbe ad aggiungersi ai quattro impianti già presenti sul territorio provinciale.
Nel frattempo, sul fronte locale e provinciale, l’avvio dell’inchiesta pubblica riguardante Vidardo ha registrato una forte mobilitazione da parte di numerose associazioni. Diverse realtà del territorio - tra cui Medicina Democratica, Rete Ambiente Lombardia, WWF Lodigiano e Grol - hanno infatti già provveduto a inviare le proprie osservazioni tecniche.
Lo stesso Comitato Ambiente Vidardo, in sinergia con Legambiente, sta ora rivolgendo un appello a tutte le associazioni della zona affinché partecipino attivamente all'inchiesta pubblica portando il proprio contributo. L'obiettivo è unire le forze per tutelare la salute pubblica e l'ambiente di fronte all'impatto dei persistenti inquinanti emessi dai processi di combustione.