Codogno, 27 marzo 2026

(Andrea Biraghi) Buche, asfalto rifatto male e cantieri lasciati a metà: a Codogno i lavori per la fibra finiscono nel mirino del consiglio comunale.

Negli ultimi mesi, gli interventi per la posa della rete hanno lasciato segni evidenti sulle strade cittadine. Le prime segnalazioni risalgono a ottobre 2025 e sono proseguite nel tempo fino al 2026, senza una soluzione definitiva. Tra i casi citati anche un danneggiamento alla rete fognaria in viale Triulza, oltre a numerosi ripristini giudicati non adeguati. Il problema è concreto: strade dissestate, lavori incompleti e cantieri fermi per settimane incidono sulla quotidianità di chi vive e si muove in città.

Nel mirino le aziende coinvolte, tra cui FiberCop e Open Fiber. “Le aziende si vergognino, è questo il modo di operare?”, ha dichiarato il consigliere Alessandro Ferrari, capogruppo di Codogno lista civica per Passerini sindaco. Non sono mancati interventi diretti: in più occasioni è stata chiamata la polizia locale, intervenuta anche per sanzionare lavori non eseguiti a regola d’arte. Le segnalazioni del Comune alle società si sono moltiplicate nel tempo, senza però risolvere il problema.

Emblematico un episodio citato dal sindaco Francesco Passerini: lavori di asfaltatura effettuati sotto la pioggia, nonostante il divieto, con l’amministrazione costretta a intervenire per fermare l’intervento ed evitare che l’asfalto si staccasse subito dal manto stradale.

Il tema è arrivato in consiglio con una mozione del Partito Democratico, che chiedeva più controlli sulla qualità dei lavori. La mozione non è stata accolta. Dal Comune la linea resta la stessa: il problema è noto e si trascina da anni, tra richieste di intervento, sanzioni e difficoltà nel far rispettare gli impegni alle aziende.

Resta però il dato più evidente: i lavori per la fibra continuano a lasciare segni sulle strade e nella quotidianità dei cittadini. Tra segnalazioni, sanzioni e interventi, il problema è ancora lì. Ora tocca alle aziende dare una risposta.