Cremona, 28 agosto 2026
(Cremona sera) Sette minuti. Tanto è durata la tromba d'aria che oggi pomeriggio, verso le 16.30 ha colpito la città e il territorio con una violenza inaudita, provocando una devastazione drammatica. "Sembra una città in stato di guerra" è il commento di chi si è trovato a passare per le vie cittadine. Tutta la città ha subito danni gravissimi, le emergenze non si contano e i danni sono ingenti. Anche la Cattedrale è stata colpita dal forte vento ed una torretta del transetto nord, quello su Largo Boccaccino, è crollata, abbattuta dalle raffiche. Danni anche a Palazzo Comunale, dove il vento ha rotto numerosi vetri e scoperchiato la torre civica, facendo crollare all'interno di Cortile Federico II calcinacci e tegole ed un grosso trave di legno. Danneggiato anche il tetto della chiesa di San Marcellino.
Le immagini che arrivano fanno venire i brividi, la città è veramente irriconoscibile, devastata, sepolta sotto uno strato di ramaglie, foglie, alberi abbattuti dalla forza del vento che ha flagellato Cremona e la cintura della periferia assieme alla grandine, caduta con chicchi grossi come noci. Vigili del Fuoco, ambulanze, Polizia: tutti sono al lavoro per cercare di soccorrere chi è rimasto ferito, per rimuovere gli alberi caduti che bloccano le principali vie cittadine. Nessuna zona è stata risparmiata, dal centro alle periferie è ovunque devastazione e distruzione. La circolazione è completamente in tilt, sia in entrata che in uscita dalla città e i mezzi di soccorso sono costretti a fare lo slalom tra le auto incolonnate e i pochi spazi liberi. Il via vai di ambulanze è impressionate. Numerose tratte ferroviarie sono state interrotte, causando ancora più disagi a chi si deve muovere, pure gli accessi all'autostrada sono intasati dai moltissimi mezzi che stanno cercando percorsi alternativi per spostarsi.
Alla rotonda di via Persico un albero è crollato su un auto in transito, ferendo in modo lieve gli occupanti, tra cui anche due ragazzi di 13 e 18 anni. Viale Po, via del Giordano, via Bergamo sono chiuse; Piazza Giovanni XXIII è inaccessibile e pure l'accesso e l'uscita dal parcheggio di Piazza Marconi son stati bloccati da una albero sradicato; le strade di accesso alla città sono bloccate dal traffico, in zona Po moltissimi alberi ad alto fusto sono stati sradicati, da via Oglio a via Mincio a via Lugo; via tetti e pannelli solari in via Giordano, finiti in strada; i giardini di piazza Roma irriconoscibili come dopo un bombardamento. La lista è infinita e la conta dei danni deve ancora iniziare. Il centralino del 118 è ormai rovente, le chiamate ai Vigili del Fuoco non si contano più. Per questo la Polizia Locale ha comunicato che, "chi ha subito danni a veicoli o altro faccia un rilievo fotografico accurato al fine di documentare quanto avvenuto. Successivamente seguiranno comunicazioni tramite la protezione civile".
Anche dal territorio le notizie che arrivano sono terribili, con decine di alberi abbattuti, paesi senza elettricità, strade comunali e provinciali chiuse a causa del crollo di alberi, tetti scoperchiati e danni alle colture.
Una ferita profonda per Cremona e per il territorio, devastati da questa tromba d'aria che in 7 minuti ha messo in ginocchio l'intera città.