Lodi News - Lodi - 1700 confezioni di assorbenti in 8 mesi Un kit per il progetto Povero Ciclo!

Lodi, 27 maggio 2026

(Red) Sono state distribuite 1700 confezioni di assorbenti, 900 pacchetti di salviette igieniche, 600 flaconi di detergenti intimi e sono state aiutate 70 donne ogni 30 giorni. Sono i numeri degli ultimi 8 mesi del progetto pilota Povero ciclo!, promosso da Cooperativa Famiglia Nuova e attivo presso la Piattaforma Don Leandro Rossi a Lodi, grazie alle forniture solidali di Lidl Italia, L'Erbolario e Lycia. L'obiettivo è "garantire dignità, ascolto e l’accesso gratuito ai presidi essenziali per l'igiene intima alle donne che vivono in contesti di vulnerabilità economica".

Da luglio 2025 a febbraio 2026, il servizio ha registrato un’affluenza costante e superiore alle previsioni iniziali, raggiungendo una media stabile di 70 donne sostenute ogni mese. Di queste, 50 erano già in carico al centro di ascolto della Cooperativa, mentre 20 al mese sono arrivate direttamente dalle segnalazioni del territorio, a dimostrazione di come la povertà mestruale rappresenti ormai un bisogno strutturale e non un’emergenza passeggera.

Lidl Italia ha sposato la causa mettendo a disposizione assorbenti e prodotti per l’igiene intima: "Come azienda presente in modo capillare su tutto il territorio, sentiamo la responsabilità di generare un valore concreto per le comunità in cui operiamo", commenta Alessia Bonifazi, Direttrice Corporate Affairs dell’Azienda.

L'Erbolario ha fornito il detergente intimo: "Per noi la cura della persona cammina da sempre di pari passo con la responsabilità sociale - spiega Giulia Bergamaschi, seconda generazione L’Erbolario - e collaborare con Famiglia Nuova ci permette di restituire sollievo e dignità alle donne colpite da una vulnerabilità invisibile ma reale".

Ilaria Calzari, brand manager di Lycia, ribadisce la centralità dell'inclusione: "Supportare un progetto che restituisce dignità, ascolto e beni essenziali dimostra come la nostra attenzione si trasformi in impatto concreto, per una comunità più inclusiva e vicina ai bisogni reali delle donne".

Si combatte così la povertà mestruale, l'impossibilità economica di accedere ai prodotti igienico-sanitari essenziali per il ciclo mestruale (assorbenti, tamponi, detergenti) e alle strutture sanitarie o educative adeguate. Questo genera isolamento sociale, assenteismo scolastico e lavorativo e gravi rischi per la salute legati all'uso di soluzioni di fortuna non igieniche.