Lodi, 29 ottobre 2026

(Francesco Carrubba) All’ospedale maggiore è in arrivo una rivoluzione per chi soffre di dolori muscolo-scheletrici, ma non vuole o non può sottoporsi a un intervento chirurgico tradizionale. Grazie a una stretta sinergia tra la Radiologia Interventistica, guidata da Antonio Arrichiello e il reparto di Ortopedia, diretto da Filippo Rivolta, l'Asst sta ultimando un Percorso Organizzativo Dedicato. Questo nuovo approccio è pensato appositamente per offrire cure mininvasive di ultima generazione a pazienti selezionati, riducendo al minimo l'impatto sul corpo e i tempi di recupero.

Il nuovo percorso terapeutico si concentra su due problemi estremamente diffusi: l’ernia del disco (associata a lombosciatalgia) e la gonalgia artrosica, ovvero il consumo di cartilagine del ginocchio non ancora pronto per una protesi. Per l'ernia del disco, i radiologi interventisti intervengono per via percutanea asportando parte del nucleo polposo per scaricare la pressione sul nervo; per il ginocchio, si applica la microembolizzazione delle arterie, una tecnica angiografica innovativa capace di spegnere l'infiammazione e abbattere il dolore cronico senza incisioni.

Mentre il protocollo per l'apparato muscolo-scheletrico è ormai in dirittura d'arrivo - con i primi pazienti già trattati con successo -, la Radiologia Interventistica lodigiana continua a distinguersi anche sul fronte oncologico. La struttura sta sviluppando un software di ricerca all'avanguardia per l'ablazione dei tumori epatici: questa tecnologia permette di verificare in tempo reale la completa distruzione delle cellule malate durante l'intervento, azzerando quasi del tutto il rischio di recidive.

L'avanzata della sanità lodigiana è confermata dai numeri registrati nel 2026. L'attività dell'équipe è in continua crescita: dopo i 700 interventi del 2025 (in netto aumento rispetto ai 613 del 2024), l'anno in corso si avvia a superare quota 800 procedure. A spingere questo incremento è soprattutto il continuo aumento delle ablazioni per le metastasi epatiche da tumore del colon, a testimonianza di un reparto allineato con le più recenti ed efficaci scoperte della scienza medica.